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«Ex Millefiori, ora l’obiettivo è la tutela di tutti i lavoratori»

Il sindaco Carletti interviene sull’agitazione in corso alla nuova azienda speciale «L’idea? Un contratto aziendale. Coi sindacati speravamo di entrare nel merito»

Novellara

«Il nostro intento non è quello di fare economie sulla pelle dei lavoratori o ottenere chissà quale vantaggio. Non vorremmo però che si rimanesse soltanto sui titoli dei contratti, ma che si approfondissero tutti gli aspetti, dall’economico al normativo. Intendiamo cercare una soluzione adeguata per tutelare i dipendenti».

La dichiarazione, solo in parte distensiva, è del sindaco Elena Carletti e arriva all’indomani dell’annunciata nuova stagione di agitazione e proteste dei lavorat ...

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Novellara

«Il nostro intento non è quello di fare economie sulla pelle dei lavoratori o ottenere chissà quale vantaggio. Non vorremmo però che si rimanesse soltanto sui titoli dei contratti, ma che si approfondissero tutti gli aspetti, dall’economico al normativo. Intendiamo cercare una soluzione adeguata per tutelare i dipendenti».

La dichiarazione, solo in parte distensiva, è del sindaco Elena Carletti e arriva all’indomani dell’annunciata nuova stagione di agitazione e proteste dei lavoratori della ex Millefiori, di recente trasformata in Azienda speciale nell’ambito di un percorso, a cui anche Novellara ha aderito e che si concluderà nel 2020 con il conferimento nell’Azienda dei servizi alla persona (Asp) unionale; una realtà che comprenderà i servizi agli anziani degli otto comuni dell’Unione Bassa Reggiana e garantirà la gestione di carattere pubblico.

Lavoratori e sindacati sono insorti per la volontà, a loro dire, espressa dalla dirigenza della nuova azienda speciale – la direttrice Elisa Paterlini e il presidente Dario Folloni, presente anche il sindaco Carletti – di applicare ai nuovi assunti il contratto collettivo nazionale della Sanità privata – scaduto da 13 anni – e non delle Fuzioni locali, rinnovato di recente.

La priorità, fanno sapere ora dall’Amministrazione comunale, è quella di tutelare tutti i lavoratori, quelli che già si trovano all’interno dell’Azienda e quelli che arriveranno in futuro.

Quella della nuova gestione dei servizi sociali agli anziani è stata «una scelta certamente non semplice», ha rimarcato Carletti. «Abbiamo voluto fare questo passaggio sempre all’insegna della partecipazione e dell’informazione: numerose sono stati gli incontri con le organizzazioni sindacali, così come partecipatissima è stata l’assemblea pubblica sull’argomento», ha aggiunto.

Ancora tutto aperto il fronte della forma contrattuale, fa capire il sindaco, che non può prescindere dal confronto con i sindacati: «Speravamo di poter entrare con loro nel merito per capire se la nostra ipotesi poteva essere considerata per l’interesse dei lavoratori».

«Abbiamo varato l’azienda speciale Millefiori consapevoli che il nodo contratti rimaneva un aspetto da approfondire – prosegue –; e abbiamo richiesto i pareri tecnici di cui avevamo necessità. Purtroppo ci muoviamo in una cornice normativa che non fornisce le garanzie necessarie: per questo abbiamo proposto di confrontarci partendo dalla forma contrattuale della sanità privata, forma sulla quale abbiamo chiesto un approfondimento con i sindacati, proprio per arrivare a quello che poteva essere definito un “contratto aziendale”. Un contratto, fra l’altro, che a noi sembra fortemente tutelante e con forti analogie rispetto a quello proposto dai sindacati». —

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