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Possibile una consulenza sulla dinamica dello schianto

Indagata la guardia giurata. Gli amici del basket scrivono a Gabriele “Tirry” «Dicevi sempre: tranquilli, la vita è bella. Ci lasci un grande vuoto nel cuore»

CAVRIAGO

Segni di frenata, visibilità, punto di impatto, velocità: sono i freddi parametri che la polizia stradale di Guastalla sta verificando per poter fare chiarezza sulla dinamica della incidente mortale che ha strappato alla vita il 13enne Gabriele Tiricola. Sul tavolo del sostituto procuratore Giacomo Forte è aperto un fascicolo per omicidio stradale, che vede indagata la guardia giurata che lo ho investito con la Fiat Panda marchiata Coopservice. Un impatto che non ha lasciato scampo a ...

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CAVRIAGO

Segni di frenata, visibilità, punto di impatto, velocità: sono i freddi parametri che la polizia stradale di Guastalla sta verificando per poter fare chiarezza sulla dinamica della incidente mortale che ha strappato alla vita il 13enne Gabriele Tiricola. Sul tavolo del sostituto procuratore Giacomo Forte è aperto un fascicolo per omicidio stradale, che vede indagata la guardia giurata che lo ho investito con la Fiat Panda marchiata Coopservice. Un impatto che non ha lasciato scampo al ragazzino in bicicletta, sbucato all’improvviso - agli occhi del guidatore secondo una prima ricostruzione - da via Cantonazzo, strada secondaria che incrocia via dei Prati Vecchi, via principale sulla quale marciava l’auto prima dell’impatto fatale. Finché l’informativa non sarà completata non è possibile capire le responsabilità ma la procura non esclude una eventuale consulenza cinematica per fare chiarezza sulla dinamica.

Intanto la bici di Gabriele e l’auto restano sotto sequestro, mentre la salma è stata liberata e potranno essere disposti i funerali.

E sono proprio gli amici di Gabriele, in particolare i dodici i ragazzi della squadra di basket e l’ allenatore Mattia Martinelli, che hanno deciso di ricordare Gabriele appendendo la sua maglia, la numero 13 come i suoi anni, in alto, in un punto ben visibile del palazzetto. E da qual momento è stata una processione mesta di giovani atleti che sono sfilsti sotto l’indumento. Hanno anche scritto una lettere all’amico che non c’è più e che ben presto, al termine della pausa estiva, avrebbero rincontrato: «Tirry (il soprannome di Gabriele, ndr) era un compagno speciale, metteva tutti d’accordo grazie alla sua sconfinata positività, accompagnata da un sorriso che non cessava mai di brillare. Aveva una gran voglia di imparare cose nuove, esercizi nuovi che provava e riprovava, chiedendo consigli: voleva riuscire in tutto ciò che faceva. Amava fare festa e stare in mezzo alla gente, era un ragazzo allegro, trasparente, che diceva le cose in faccia senza paura, ma senza mai mancare di rispetto a nessuno. Anche in partite difficili e istanti di sconforto, lui ti incoraggiava sempre e comunque. Se qualcosa andava storto durante la partita, ti diceva con la sua calma: “Eh vabbè tranquilli…la vita è bella”. Oltre alla tua assenza in palestra, hai lasciato un grande vuoto nei cuori della nostra squadra». Poi le firme: Elia, Lorenzo, Alessandro, Emanuele, Tommaso, Antonio, Lorenzo, Matteo, Michele, Samuel, Tommaso, Francesco e l’allenatore Martinelli.

Anche l’oratorio Gran Pino di Cavriago, lunedì pomeriggio, si è unito in preghiera e con don Claudio, i fedeli, hanno cercato di dare un senso a un dolore troppo grande. —

DANIELA ALIU

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