Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Addio a Lentigione al barbiere-pittore morto a 83 anni

Sergio Bianchi Ballano, artista naïf, ha decorato la sua bottega con numerose opere. Nel 1975 il premio Ligabue «Uomo mite legato al paese»

Brescello

È stato salutato da tanti suoi concittadini per l’ultima volta, il barbiere-pittore Sergio Bianchi Ballano, morto venerdì a 83 anni. Nel pomeriggio di ieri si sono svolte le esequie nella chiesa a Lentigione, distante solo un centinaio di metri dalla sua storica bottega nella quale ha esercitato il mestiere per una vita, decorandola con tantissimi suoi quadri. In molti si sono stretti ai figli Lorenzo e Cinzia, portando l’abbraccio ideale della comunità lentigionese che ha perso una ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

Brescello

È stato salutato da tanti suoi concittadini per l’ultima volta, il barbiere-pittore Sergio Bianchi Ballano, morto venerdì a 83 anni. Nel pomeriggio di ieri si sono svolte le esequie nella chiesa a Lentigione, distante solo un centinaio di metri dalla sua storica bottega nella quale ha esercitato il mestiere per una vita, decorandola con tantissimi suoi quadri. In molti si sono stretti ai figli Lorenzo e Cinzia, portando l’abbraccio ideale della comunità lentigionese che ha perso una delle sue figure più note. Molto toccante, prima dell’ingresso in chiesa, il gesto compiuto da un anziano amico di Sergio che, usando un deambulatore, ha chiesto di poter toccare la bara in segno di ultimo saluto.

Il rito funebre – al quale hanno preso parte anche il sindaco Elena Benassi e il patron dell’Immergas Romano Amadei, cliente fisso del barbiere – è stato celebrato da don Evandro Gherardi, coadiuvato da don Giovanni Davoli e don Luigi Mandelli.

Nel corso dell’omelia, don Gherardi ha ricordato la figura di Bianchi Ballano per il suo carattere mite e disponibile, e per il suo grande legame con Lentigione, di cui si sentiva parte integrante. Aveva iniziato a lavorare come barbiere da bambino e allo stesso tempo ha coltivato la passione per l’arte, che negli anni lo ha portato a creare centinaia di quadri naïf, arrivando a vincere anche il prestigioso premio “Ligabue” nel 1975. Tantissime sue opere erano esposte nella sua bottega, caratterizzate da colori splendenti e vivaci e che erano spesso ispirati a episodi di vita “semplice”, anche legati alla sua infanzia.

Anche la sua bottega, nei mesi scorsi, non venne risparmiata dalla piena dell’Enza, che allagò il locale, reso inagibile per alcuni giorni. Al termine della funzione la salma è stata tumulata nel cimitero di Lentigione. —

A.V.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI