Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

In mostra il modellino del Caproni prodotto dalle Officine Reggiane

ALBINEAI cavriaghesi Adriano Riatti, appassionato di storia locale e in particolare delle Officine Reggiane, e Gianni Calzolari, pensionato che si diletta nell'arte del traforo del legno realizzando...

ALBINEA

I cavriaghesi Adriano Riatti, appassionato di storia locale e in particolare delle Officine Reggiane, e Gianni Calzolari, pensionato che si diletta nell'arte del traforo del legno realizzando vere e proprie opere di ingegneria in scala, hanno unito le loro passioni e hanno realizzato, in occasione del centenario della Grande Guerra, un modellino in legno del biplano da bombardamento Caproni Reggiane Ca.5 partendo da alcuni disegni e carteggi. «Nel 1918 – spiegano – alle Officine Mecca ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

ALBINEA

I cavriaghesi Adriano Riatti, appassionato di storia locale e in particolare delle Officine Reggiane, e Gianni Calzolari, pensionato che si diletta nell'arte del traforo del legno realizzando vere e proprie opere di ingegneria in scala, hanno unito le loro passioni e hanno realizzato, in occasione del centenario della Grande Guerra, un modellino in legno del biplano da bombardamento Caproni Reggiane Ca.5 partendo da alcuni disegni e carteggi. «Nel 1918 – spiegano – alle Officine Meccaniche Reggiane arrivò un ordine di produrre 300 di questi velivoli trimotore. Però solo 5 vennero effettivamente ultimati. Una volta pronti per essere consegnati, il 23 settembre 1918, un ciclone si abbatté sul Campovolo di Reggio distruggendo i velivoli e l'hangar. Così non ne rimase nessun esemplare». La scelta di realizzarne uno in scala è dunque data dall'importanza di «valorizzare la nostra storia, oltretutto a 100 anni di distanza. All'apice del loro sviluppo, nel 1943, le Reggiane impegnavano più di 11mila dipendenti e divennero la quarta azienda più importante del Paese. Fanno parte del nostro patrimonio storico».

Prosegue Riatti: «Alla fine della seconda guerra mondiale il settore degli aerei venne chiuso, ma il patrimonio di conoscenze tecnologiche rimase nelle menti e nelle mani dei lavoratori delle Reggiane». Ora, in occasione del centenario della Grande Guerra, grazie a Riatti e Calzolari il velivolo in scala potrà essere ammirato in diverse mostre in giro per l'Italia. E' stato esposto a Padova e questo fine settimana, fino a lunedì, sarà in mostra in occasione della Fiera della Fola di Albinea, nella palestra delle scuole elementari, sede che ogni anno ospita le opere di diversi hobbisti. —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI