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Velia Gallinari si spegne nel sonno durante il pellegrinaggio a Lourdes «Malata, è stata un inno alla vita»

ALBINEAAveva un sorriso per tutti e una forza incredibile. Ad Albinea, da ieri, è questo il ricordo più forte che emerge dalle parole di chi la conosceva. Velia Gallinari se ne è andata a 47 anni....

ALBINEA

Aveva un sorriso per tutti e una forza incredibile. Ad Albinea, da ieri, è questo il ricordo più forte che emerge dalle parole di chi la conosceva. Velia Gallinari se ne è andata a 47 anni. Nel luogo, forse, che più amava: durante il suo pellegrinaggio al santuario di Lourdes. Era partita venerdì assieme a mamma Mara e a due amiche, in un viaggio organizzato dall’Unitalsi, sezione di Reggio Emilia. Ma non potendo prendere l’aereo o il treno, avevano viaggiato con un’ auto attrezzata.

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ALBINEA

Aveva un sorriso per tutti e una forza incredibile. Ad Albinea, da ieri, è questo il ricordo più forte che emerge dalle parole di chi la conosceva. Velia Gallinari se ne è andata a 47 anni. Nel luogo, forse, che più amava: durante il suo pellegrinaggio al santuario di Lourdes. Era partita venerdì assieme a mamma Mara e a due amiche, in un viaggio organizzato dall’Unitalsi, sezione di Reggio Emilia. Ma non potendo prendere l’aereo o il treno, avevano viaggiato con un’ auto attrezzata.

C’è anche don Giuseppe Lusuardi, parroco di Poviglio, a Lourdes. Avrebbe dovuto ripartire ieri mattina con gli altri ragazzi che hanno partecipato al pellegrinaggio in treno. Ma proprio poco prima di partire, c’è stata la scoperta che Velia era morta nel sonno. Così è rimasto a fianco di mamma Mara per aiutarla nelle faccende burocratiche, necessarie al ritorno della salma a casa. Ha però inviato ai ragazzi partiti senza di lui un messaggio: «Velia è stata un inno alla vita con la sua malattia. Rendo grazie al Signore e a Maria per questo Vangelo vivente che mi ha aiutato a crescere. La sua storia? La sua vita? Un forte monito per ciascuno di voi». E ha condiviso con loro un racconto che ha come protagonista il vescovo Angelo Comastri a Loreto, al cospetto di un’ammalato.

Per fissare la data del funerale bisognerà attendere il ritorno ad Albinea. Ma intanto la notizia ieri si è diffusa rapidamente suscitando commozione nelle tante persone che la conoscevano.

Commozione anche nel sindaco Nico Giberti: «Era un esempio di grande forze, sempre pronta a una parola di incoraggiamento per tutti. Ci eravamo conosciuti ancora meglio da quanto sono diventato sindaco, insieme avevamo affrontato il problema dei parcheggi per i disabili. Era piena di energia e voglia di vivere, una forza che sapeva trasmettere».

Una forza grande che l’aveva sorretta nella sua difficile vita. La malattia degenerativa con la quale ha convissuto, e che ha fatto mancare due suoi fratelli ancora piccoli, le voleva dare una prospettiva di vita di pochi anni. La sua forza l’ha sorretta sino ad ora. —

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