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«Ostaggio della stalla che sta sopra di noi»

La denuncia di un abitante della piccola località di Ienza «Ogni sera un “fiume” di liquami scende a casa nostra»

CANOSSA

«Va avanti così ormai da alcuni mesi. Ma ora, con il caldo dell’estate, la situazione è peggiorata. Siamo costretti in casa con le finestre chiuse: a un certo orario puntualmente c’è una puzza irrespirabile». Massimo Cingi abita a Ienza di Canossa, precisamente in località Giaretta. Il contesto dovrebbe garantire tranquillità e paesaggi privilegiato nel verde. Se non fosse per un “problema” con alcun vicini di casa. «Quella stalla che sta più in alto rispetto alla nostra abitazione» r ...

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CANOSSA

«Va avanti così ormai da alcuni mesi. Ma ora, con il caldo dell’estate, la situazione è peggiorata. Siamo costretti in casa con le finestre chiuse: a un certo orario puntualmente c’è una puzza irrespirabile». Massimo Cingi abita a Ienza di Canossa, precisamente in località Giaretta. Il contesto dovrebbe garantire tranquillità e paesaggi privilegiato nel verde. Se non fosse per un “problema” con alcun vicini di casa. «Quella stalla che sta più in alto rispetto alla nostra abitazione» racconta.

IL TANFO

Da lì, infatti, arrivano tutti i problemi per l’abitato più basso. «C’è un allevamento di bovini, ma evidentemente qualcosa non funziona se ogni sera dalla letamaia scende giù questo vero e proprio fiume di liquami. Qualcosa di insopportabile che ci sta complicando la vita non poco».

Cingi spiega di aver provato a fare ripetute segnalazioni al Comune, attraverso la polizia municipale dell’Unione Val d’Enza. Gli agenti hanno affettivamente effettuato sopralluoghi e registrato la presenza del “rigolo” che a tratti diventa molto più consistente. Sopralluoghi che ha effettuato anche l’Arpa, sempre in consuenza delle ripetute segnalazioni di Cingi.

Il quale spiega di aver ricevuto rassicurazioni circa la risoluzione del problema, chiamiamolo così. Che deve essere quanto meno legato a un cattivo funzionamento della letamaia. Ma ancora tutto sembra fermo e irrisolto, a parte un’altra convocazione al comando della polizia municipale che dovrebbe svolgersi in questi giorni.

Cingi e la sua famiglia hanno provato ad avere pazienza, ad attendere che la questione venisse affrontata. «Ma nulla è cambiato. E ora siamo davvero stanchi di essere lasciati da soli in questa situazione» si lamenta l’abitante di Ienza.

Cingi ha provveduto a fotografare, metro dopo metro, l’intero rigolo di liquame che infesta la strada in cui abita e che si manifesta sul calare della sera: l’ora in cui il fenomeno si verifica puntualmente, forse in conseguenza della pulizia serale della stalla. Un disagio non da poco che complica il desiderio di farsi una passeggiata con il cane o di prendere una boccata d’aria fresca, che da queste parti anche nelle giornate più calde in pianura c’è. Ma il tanfo è purtroppo insopportabile. —

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