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Musica alta in centro, il sindaco di Boretto chiama Arpae e si sfoga su Facebook

Massimo Gazza spiega di aver segnalato la situazione: «Le regole vanno rispettate ma non tirate in mezzo me»

BORETTO. Dura presa di posizione del sindaco di Boretto, Massimo Gazza, contro la musica alta nella notte tra martedì e Ferragosto. Con un post su Facebook il primo cittadino ha voluto segnalare non solo per via “istituzionale”, ma anche pubblicamente, un disagio dovuto alla musica troppo alta diffusa da un locale pubblico: una scelta dettata dalla volontà di dimostrare «che il sindaco chiede controlli e rispetto delle regole, perché sono stanco dell’opinione pubblica che fa risalire tutti i ...

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BORETTO. Dura presa di posizione del sindaco di Boretto, Massimo Gazza, contro la musica alta nella notte tra martedì e Ferragosto. Con un post su Facebook il primo cittadino ha voluto segnalare non solo per via “istituzionale”, ma anche pubblicamente, un disagio dovuto alla musica troppo alta diffusa da un locale pubblico: una scelta dettata dalla volontà di dimostrare «che il sindaco chiede controlli e rispetto delle regole, perché sono stanco dell’opinione pubblica che fa risalire tutti i problemi al sindaco o all’amministrazione».



Il primo cittadino di Boretto ha scritto di aver “girato” la comunicazione a polizia municipale, carabinieri e Arpae, oltre ad aver telefonato al 112 per informare della situazione e toccherà a loro eventualmente itnervenire se evidenzieranno abusi.

LE REGOLE. «Vivo in centro per scelta – si legge nella comunicazione – con la mia famiglia. Segnalo che in diverse serate è impossibile dormire con le finestre aperte, la musica invade le contrade e arriva nelle case. Situazione non più sostenibile per me e per tanti altri residenti, che giustamente dicono: è uno scandalo, ma il sindaco dov’è? Non ho intenzione di indagare su quale sia la fonte del suono – scrive ancora – non tocca a me. Non sono un pignolo, ma le regole e le norme nei consessi civili vanno fatte rispettare. Di certo da sindaco non ho rilasciato nessuna autorizzazione allo sforamento dei decibel. Tutti hanno il diritto di divertirsi e di svolgere le loro attività e i loro business, ma è altrettanto vero che tutti abbiamo il diritto alla tranquillità e alla quiete».

La musica era udibile intorno a mezzanotte. «Voglio che sia chiaro una cosa: il sindaco e il cittadino Gazza – prosegue – pensano che le regole vadano rispettate. Se chi deve far rispettare le regole per mestiere giudica che la situazione è corretta per me va benissimo, ma non si tiri in mezzo il sindaco anche per la rotella dello stereo. È giusto che si occupino prevalentemente di altro, baciamoci i gomiti per aver un comando con alta attenzione e competenza. Il sindaco e gli amministratori vengono ingiustamente accusati di essere conniventi, addirittura qualche anno fa un cittadino mi scagliò addosso una sedia perché non dormiva la notte». —

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