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«Chiudete il ponte Boretto-Viadana» Il Codacons diffida il prefetto di Reggio

Il presidente della Provincia: «Da un anno in corso i lavori da due milioni per la messa in sicurezza del manufatto»

REGGIO EMILIA

Il Codacons, dopo il disastro di Genova, chiede il blocco dei mezzi pesanti per 30 giorni su molti ponti in Italia, anche per quello sul Po tra Boretto e Viadana – che «necessiterebbe di verifiche e indagine per accertarne il livello di sicurezza» – diffidando il prefetto di Reggio Emilia e chiedendo di «disporre uno stop “temporaneo” per alleggerire il traffico sui viadotti a rischio».

Ma è proprio il ponte Boretto-Viadana quello su cui, negli ultimi anni, si è investito di più. ...

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REGGIO EMILIA

Il Codacons, dopo il disastro di Genova, chiede il blocco dei mezzi pesanti per 30 giorni su molti ponti in Italia, anche per quello sul Po tra Boretto e Viadana – che «necessiterebbe di verifiche e indagine per accertarne il livello di sicurezza» – diffidando il prefetto di Reggio Emilia e chiedendo di «disporre uno stop “temporaneo” per alleggerire il traffico sui viadotti a rischio».

Ma è proprio il ponte Boretto-Viadana quello su cui, negli ultimi anni, si è investito di più. «Sta per concludersi – rimarca il presidente della Provincia di Reggio, Giammaria Manghi – un significativo intervento da oltre 2 milioni di euro che, a partire dallo scorso anno, ha interessato il ponte tra Boretto e Viadana. L’investimento, reso possibile anche grazie al contributo delle Regioni Emilia-Romagna e Lombardia, ha comportato il rifacimento del piano viabile e, soprattutto, la sostituzione di 16 dei 58 giunti, completando il lavoro già svolto nel tratto mantovano, nonché la realizzazione di una sorta di cuscino intorno alle fondazioni, con un primo strato di sacchi di sabbia e un secondo di massi ciclopici, delle pile centrali in alveo 5, 6 e 7 (la 8 e la 9 erano già state rinforzate nel 2006). Su queste tre pile, è stata anche realizzata una incamiciatura in acciaio dei pali di fondazione, proposta come opera gratuita di miglioria da parte della ditta che si è aggiudicata i lavori: in queste settimane stiamo quindi procedendo all’affidamento di tali lavori, attraverso una variante all’appalto iniziale, anche per le altre due pile in alveo, la 8 e la 9, lavori che dovrebbero iniziare nelle prossime settimane, ovviamente se il livello del Po lo permetterà. A cantiere ultimato, sarà quindi affidato un ulteriore incarico di collaudo che prevede una prova di carico in tre diversi punti delle travate, nonché la strumentazione del manufatto con sensori sia per verificare eventuali deformazioni anomale, sia per controllare le pile in fase di piena».

Sul grande fiume

Sempre sul Po, tra Reggio e Mantova, sta per partire un altro importante cantiere: «Ammontano a circa 3,8 milioni, stanziati dal Mit attraverso l’ultima legge di bilancio del Governo Gentiloni, i lavori che saranno realizzati a breve sull’altro manufatto che assicura i collegamenti tra Reggio e Mantova, il ponte tra Guastalla e Dosolo. Tali risorse, richieste e programmate insieme alla Provincia di Mantova, permetteranno un importante intervento di manutenzione straordinaria a partire dal ripristino del cemento armato». «La Provincia di Reggio Emilia – continua Manghi – si è fatta carico di progettare l’opera e fungere da stazione appaltante e prevediamo di affidare i lavori di progettazione entro settembre per poter aggiudicare le opere la prossima primavera».

provvedimenti

La Provincia – rimarca Manghi – ha sempre cercato di dedicare la massima attenzione alle condizioni dei circa 1.000 chilometri della propria rete stradale e allo stato dei 630 tra ponti e viadotti che, da sola o insieme ad altri enti, è chiamata a gestire. E ha cercato di farlo «anche in questi ultimi anni, come noto caratterizzati da un significativo calo di risorse che solo nell’ultimo quinquennio hanno comportato per il bilancio di Palazzo Allende 112,9 milioni in meno». La Provincia ha cercato di sopperire in ogni modo a questo calo di risorse: dall’alienazione di parte del proprio patrimonio immobiliare a una attenta gestione, fino alla decisione di non rispettare il Patto di stabilità per sbloccare la messa in sicurezza del ponte tra Boretto e Viadana e l’adeguamento antisismico del liceo Chierici. Grazie a queste operazioni e al sostegno della Regione e, nell’ultimo periodo, anche del Governo, la Provincia di Reggio Emilia è riuscita a realizzare e a programmare una serie di importanti interventi di manutenzione su ponti e viadotti.

IN MONTAGNA

Proprio giovedì scorso – fa sapere la Provincia – sono state invece aperte le buste della gara d’appalto, mediante avviso per manifestazione di interesse, dei lavori di messa in sicurezza del ponte della Sp 108 sul rio Sologno a Villa Minozzo, attualmente transitabile a senso unico alternato solo per i mezzi leggeri. L’importo dei lavori è di 800.000 euro, metà della Provincia e metà della Regione: l’assegnazione dell’opera è prevista a fine mese in modo che i lavori, una volta espletate le procedure burocratiche, possano iniziare entro fine settembre. I tempi di realizzazione previsti sono 120 giorni dalla consegna dei lavori.

Sono in corso, inoltre, le procedure di gara per altri interventi di manutenzione straordinaria (200.000 euro) di un tratto, comprensivo di viadotti, della Sp 486R Fondovalle Secchia, tra Lugo e Cerredolo. Con ulteriori 370.000 euro si interverrà su due ponti della Sp 62R Cispadana a Guastalla e tre ponti delle Sp 7 e 98 a Carpineti con sostituzione dei guard-rail e, sui manufatti in montagna, con opere di rinforzo di muratura e travi. —

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