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Resta vietato fare il bagno Nel 2016 scattò la sanzione

A essere multato fu un uomo che rischiò di annegare a causa di un malore in acqua. Venne raggiunto da un decreto che lo condannò a pagare

Boretto

Sul territorio di Boretto l’ordinanza numero 19 del 3 giugno 2000 stabilisce il divieto di balneazione a tempo indeterminato nel fiume Po, provvedimento confermato anche dall’ordinanza numero 3 del 25 febbraio 2010, emessa a seguito del disastro ambientale che interessò il fiume Lambro e che vietò anche il prelievo d’acqua a qualsiasi titolo e il divieto di pesca per i tre giorni decorrenti dalla data dell’ordinanza. Chiamate a farla rispettare sono le autorità di pubblica sicurezza.

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Boretto

Sul territorio di Boretto l’ordinanza numero 19 del 3 giugno 2000 stabilisce il divieto di balneazione a tempo indeterminato nel fiume Po, provvedimento confermato anche dall’ordinanza numero 3 del 25 febbraio 2010, emessa a seguito del disastro ambientale che interessò il fiume Lambro e che vietò anche il prelievo d’acqua a qualsiasi titolo e il divieto di pesca per i tre giorni decorrenti dalla data dell’ordinanza. Chiamate a farla rispettare sono le autorità di pubblica sicurezza.

Analoghi provvedimenti sono in vigore anche negli altri comuni rivieraschi della bassa reggiana, anche se Boretto è quello maggiormente frequentato in quanto dispone di una spiaggia di notevoli dimensioni.

IL CASO

Singolare il caso che si registrò nell’agosto del 2016, quando un cittadino cinese venne salvato in acqua dopo essere stato vittima di un malore. L’uomo, che si rimise presto dopo il grande spavento, venne raggiunto da un decreto penale di condanna tramutato in una pena pecuniaria (in questo caso di circa 100 euro) attraverso una procedura che permise di saltare la fase del processo.

Il caso fu di fatto l’unico del suo genere, in quanto non si registrano altri episodi nei quali i trasgressori sono stati puniti per il loro comportamento. La motivazione è evidente: è impensabile che le autorità preposte possano presidiare costantemente anche le rive del Po ed evitare così le trasgressioni alla norma. —

A.V.

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