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Mostrano pistola e proiettile a due ragazzini: denunciati

A finire nei guai due guardie giurate reggiane che hanno terrorizzato i giovani Rintracciati dai carabinieri, ora rischiano anche il divieto di detenzione di armi

reggio emilia

Che succede se a fare i gradassi non sono degli adolescenti fra i banchi di scuola ma dei “ragazzi” ormai grandi, armati di pistola, il cui compito sarebbe quello di disincentivare la criminalità?

Succede che si prendono (giustamente) una denuncia. Passeranno dei guai, infatti, le due guardie giurate residenti a Reggio Emilia che qualche giorno fa hanno traumatizzato degli adolescenti, mostrando loro le armi che utilizzano per lavorare, spaventandoli con atteggiamenti da prepoten ...

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reggio emilia

Che succede se a fare i gradassi non sono degli adolescenti fra i banchi di scuola ma dei “ragazzi” ormai grandi, armati di pistola, il cui compito sarebbe quello di disincentivare la criminalità?

Succede che si prendono (giustamente) una denuncia. Passeranno dei guai, infatti, le due guardie giurate residenti a Reggio Emilia che qualche giorno fa hanno traumatizzato degli adolescenti, mostrando loro le armi che utilizzano per lavorare, spaventandoli con atteggiamenti da prepotenti.

i fatti

L’episodio, a metà fra bullismo e pericolosa vanteria, è accaduto verso le 3.30 di notte in zona Rosta Nuova, quando due ragazzini, tra cui un 17enne, sono stati avvicinati da due guardie giurate. I due uomini hanno incominciato a parlare ai ragazzi e, per mostrarsi grandi, hanno fatto vedere agli adolescenti la pistola, definita «il ferro», che uno dei due teneva ben visibile nella cintola dei pantaloni.

Quindi, dopo aver loro mostrato anche un proiettile, sottolineando che poteva fare «molto male alle persone», fieri della loro goliardia si sono allontanati a bordo di un’auto.

l’allarme ai carabinieri

I due ragazzini, terrorizzati per quanto accaduto, al rientro a casa hanno svegliato e informato i loro genitori, che hanno immediatamente lanciato l’allarme ai carabinieri di Reggio Emilia. I militari del Nucleo radiomobile hanno quindi avviato le indagini e, grazie alla targa dell’auto fornita dai due ragazzini, sono risaliti a uno dei due sconosciuti, identificato in una guardia giurata 25enne.

la denuncia dei vigilantes

Nel corso dei controlli amministrativi eseguiti sul 25enne, gli uomini dell’Arma hanno poi scoperto che il vigilante aveva lasciato incustodita, all’interno del baule della sua macchina parcheggiata in strada, la sua pistola Beretta calibro 9.

I carabinieri sono infine risaliti anche al suo collega, un 28enne abitante a Reggio Emilia, protagonista assieme all’amico dell’episodio di bullismo. Il 28enne, tra l’altro, nascondeva la sua pistola Glock 23 nel cassetto del comodino della camera da letto, non chiusa a chiave.

Alla luce degli accertamenti amministrativi sulle armi, i due sono quindi stati denunciati alla Procura reggiana per omessa custodia delle armi, poi ritirate dai carabinieri reggiani, che ora stanno valutando se proporre alla competente Prefettura anche il divieto di detenzione di armi e munizioni per le due guardie giurate.

Per la condotta “goliardica” tenuta nei confronti dei due ragazzi, i due sono stati denunciati per “omessa cautela idonea ad impedire l’impossessamento dell’arma”, concretizzatasi quando hanno mostrato la pistola ai due ragazzini reggiani. —

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