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Inchiesta in Val' d'Enza, indagata anche la comandante dei vigili

Cristina Caggiati deve rispondere di abuso d’ufficio per aver avallato l’acquisto del Suv usato privatamente da Fabbiani

MONTECCHIO EMILIA  La comandante della polizia municipale della Val d’Enza Cristina Caggiati (51 anni) finisce nel calderone dell’inchiesta che ha visto l’arresto del suo ex vice, Tito Fabbiani, e la sospensione per sei mesi di Annalisa Pallai, ispettore capo sempre della municipale della Val d’Enza, convivente di Fabbiani.

Caggiati, capo dal 2015, risulta infatti indagata per abuso d’ufficio in concorso con Fabbiani per aver avallato l’acquisto del Suv - una Mazda Cx3 nuova fiammante pagata ...

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MONTECCHIO EMILIA  La comandante della polizia municipale della Val d’Enza Cristina Caggiati (51 anni) finisce nel calderone dell’inchiesta che ha visto l’arresto del suo ex vice, Tito Fabbiani, e la sospensione per sei mesi di Annalisa Pallai, ispettore capo sempre della municipale della Val d’Enza, convivente di Fabbiani.

Caggiati, capo dal 2015, risulta infatti indagata per abuso d’ufficio in concorso con Fabbiani per aver avallato l’acquisto del Suv - una Mazda Cx3 nuova fiammante pagata dai comuni dell’Unione oltre 20mila euro - utilizzata dal suo vice non per motivi di servizio ma a scopo privato, con tanto di seggiolino della figlia montato sull’auto. La procura ha contestato a Caggiati anche l’omessa funzione di controllo e la falsa certificazione del regolare svolgimento del servizio da parte della coppia di colleghi a lei sottoposti, altro nodo oggetto dell’accusa.

RIUNIONE TRA I SINDACI  Il coinvolgimento della comandante nell’inchiesta sarà presumibilmente valutato dai sindaci dell’Unione della Val d’Enza, ente sotto l’egida del Pd e ora sotto tiro delle opposizioni, che hanno speso parole di demerito sulla coppia dei vigili e che approfondiranno la situazione a fine mese. «Tra qualche giorno ci riuniremo e vedremo il da farsi, ma al momento non ho notizie in merito alla comandante indagata» ci dice il sindaco Paolo Colli, sindaco di Montecchio e membro dell’Unione, ente a capo del corpo della polizia municipale.

SPESE PERSONALI  Le «gravi condotte» descritte dal pm Valentina Salvi e poste a carico di Fabbiani e di Pallai sono quindi ricadute in seconda battuta sul capo della comandante Caggiati, come rilevato durante le scrupolose indagini effettuate dai carabinieri della Compagnia di Castelnovo Monti, partite dopo un esposto contro la coppia nel novembre del 2017. La comandante della municipale della Val d’Enza è quindi la terza indagata nell’inchiesta che ha acceso un faro su un presunto “sistema di potere” creato da Fabbiani. La coppia di vigili è stata destinataria di due misure cautelari - lui ai domiciliari, lei sospesa per 6 mesi - in ordine ai reati di concussione, abuso d’ufficio, peculato, omessa denuncia, truffa aggravata ai danni dello Stato e mobbing.

RAPPORTI E FAVORI  Il «sistema Fabbiani», come è stato definito da uno dei testimoni sentiti dalla procura, si sarebbe basato su una ragnatela di rapporti costituti dal vice comandante con persone e istituzioni. Si sarebbe avvalso del ruolo di rappresentante sindacale della municipale per agire sul personale, così come dei rapporti con politici e amministratori per imporre il suo peso ben oltre la posizione all’interno del corpo dei vigili. Sottoposti e superiori sarebbero stati succubi psicologicamente nei confronti del vice comandante. A fissare queste dinamiche sono interrogatori e molte intercettazioni, che farebbero emergere la consapevolezza della stessa comandante Caggiati che Fabbiani pretendeva di comandare nell’ombra.

LA MARCIA INDIETRO  Per Fabbiani e la compagna sono scattati le esigenze cautelari per il pericolo che ci potesse essere un inquinamento delle prove, che non sussiste invece per la comandante. —