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Reggio Emilia, per gli abbonati di Trenitalia l’autobus in città è gratuito

Un unico titolo di viaggio permetterà di muoversi anche sulle linee urbane. Ne potranno godere i pendolari dei centri urbani con oltre 50mila abitanti

REGGIO EMILIA. I pendolari che acquisteranno un abbonamento ferroviario del servizio regionale di Trenitalia dal prossimo 1° settembre potranno viaggiare gratuitamente sugli autobus delle linee urbane delle città emiliano-romagnole sia di partenza che d'arrivo.

Basterà caricare gli abbonamenti annuali o mensili sulla tessera Unica emessa da Trenitalia o sulla tessera Mi muovo rilasciata da Seta e dalle altre agenzie locali del trasporto pubblico per vedersi riconosciuto il titolo di viaggio “ ...

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REGGIO EMILIA. I pendolari che acquisteranno un abbonamento ferroviario del servizio regionale di Trenitalia dal prossimo 1° settembre potranno viaggiare gratuitamente sugli autobus delle linee urbane delle città emiliano-romagnole sia di partenza che d'arrivo.

Basterà caricare gli abbonamenti annuali o mensili sulla tessera Unica emessa da Trenitalia o sulla tessera Mi muovo rilasciata da Seta e dalle altre agenzie locali del trasporto pubblico per vedersi riconosciuto il titolo di viaggio “Mi muovo anche in città”, cioè il diritto di salire sui bus senza biglietto.

Le tredici città dell'Emilia-Romagna interessate sono, oltre a Reggio, le altre con più di 50mila abitanti: Bologna, Modena, Carpi, Parma, Piacenza, Ferrara, Imola, Forlì, Faenza, Cesena, Ravenna e Rimini. Si contano 58mila abbonati che godranno dell'integrazione tariffaria.

Sono da aggiungere, però, gli ottomila che ora uniscono all'abbonamento ferroviario un abbonamento per l'autobus a prezzo scontato e che dal primo settembre non dovranno più effettuare questo secondo pagamento. Non è un risparmio irrisorio.

Un abbonamento al servizio urbano di Seta costa 20 euro per un mese e 157 euro per un anno (144 per gli studenti) sia a Reggio che a Modena. A Bologna si pagano rispettivamente 25, 180 e 165 euro, a Parma 25, 157 e 144. Perciò per rinnovare l'abbonamento annuale converrà aspettare il primo settembre. La Regione prevede uno stanziamento di sei milioni all'anno per coprire questa agevolazione.

«Lo scopo – spiega il presidente Stefano Bonaccini – è tutelare l'ambiente e la qualità della vita nei centri urbani. Incentivare l'uso del treno e dei trasporti pubblici comporta benefici sotto tutti i punti di vista: minor traffico, maggiore sicurezza stradale, meno inquinamento e più risparmi per chi si sposta per il lavoro o lo studio. È una scelta condivisa con gli enti locali, le società di trasporto, i sindacati e le parti sociali che hanno firmato sei mesi fa il Patto per il trasporto pubblico regionale e locale 2018-2020 che prevede investimenti complessivi per quasi due miliardi».

«La stretta connessione tra i due sistemi – sottolinea l'assessore regionale alla mobilità Raffaele Donini – rende l'uso dei mezzi pubblici più competitivo».

Il patto regionale per il trasporto pubblico è stato firmato lo scorso 11 dicembre. Prevede, fra l'altro, il rinnovo totale del materiale rotabile ferroviario con l'arrivo, entro il 2019, di 75 treni nuovi. Con i 600 autobus che saranno acquistati entro il 2020 si spenderanno più di 900 milioni. Costerà 50 milioni il rinnovamento di 12 stazioni, fra cui quelle di Reggio e Sant'Ilario d'Enza. —