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Banda di bulli, tre arresti per le rapine a minorenni

Reggio Emilia: nel mirino soldi e cellulari di studenti, aggrediti alle fermate degli autobus e ai giardini pubblici. Due diciottenni in carcere, uno agli arresti domiciliari

REGGIO EMILIA. Per la squadra mobile hanno terrorizzato nell’arco di otto mesi diversi ragazzini, con il centro commerciale “I Petali” come luogo più battuto per le loro scorribande.

Le indagini dei poliziotti – sulla base di denunce e segnalazioni – hanno portato ad identificare una baby gang con tre componenti nel mirino, anche se non è escluso che altri possano finire nei guai più avanti.

Comunque sia, il pm Claudio Santangelo – che ha coordinato gli accertamenti della squadra mobile – ha chiesto ed ottenuto dal gip Luca Ramponi tre misure restrittive che hanno aperto le porte del carcere per due diciottenni, mentre un terzo ragazzo è finito agli arresti domiciliari.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbero sette le rapine messe a segno da questi bulli fra il settembre 2017 e il maggio di quest’anno.

Cellulari e soldi i loro obiettivi, con atti violenti e a volte addirittura anche il solo “chiedere” ai ragazzini presi di mira che probabilmente già conoscevano la fama di questi giovani rapinatori.

Un’aggressione viene inquadrata ai giardini pubblici, mentre più episodi vengono collocati nel centro commerciale a fianco dello stadio, divenuto una sorta di abituale “terreno di caccia”.

Nessuno dei tre è stato ancora sentito dal giudice Ramponi, ma lo sarà a breve in quanto l’interrogatorio di garanzia è connesso – per legge – alla misura cautelare.

Quest’indagine non fa che confermare il dato statistico: stando solo alle denunce e agli episodi venuti a galla, a Reggio Emilia si registra un caso ogni due giorni di bullismo e criminalità minorile.

Aggressioni nei parchi e nei pressi delle scuole, rapine alle fermate degli autobus più frequentate dagli studenti reggiani, bullismo e furti direttamente sui mezzi pubblici. Il tutto con la sfrontatezza

di chi crede di restare per sempre impunito. E che sembra, una volta catturato, non aver timore nemmeno delle forze dell’ordine. La delinquenza minorile, a Reggio Emilia come in tante altre realtà del Paese, è ormai un’emergenza. (t.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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