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Bandi spalaneve, indaga la procura

Villa Minozzo: ipotesi di reato l’abuso d’ufficio. Erio Costi indicato come parte lesa

VILLA MINOZZO. Si infittisce il ginepraio legale sulla vicenda degli appalti per i servizi di spalatura della neve a Villa Minozzo. Ieri, infatti, c’è stata la prima udienza davanti al giudice di pace per la querela contro Erio Costi, l’imprenditore di Villa Minozzo che nel 2016 fece deflagrare le accuse di appalti irregolari con un volantino affisso in paese con il quale non le mandava di certo a dire. Due imprenditori citati nel volantino, beneficiari secondo Costi di un’assegnazione irregolare, lo hanno querelato per diffamazione a mezzo stampa. Poi c’è la citazione civile con richiesta risarcitoria presentata dal sindaco di Villa, Luigi Fiocchi: 50mila euro.

A partire per primo, però, fu nel 2016 l’esposto proprio di Costi, giunto in procura la quale ha aperto un fascicolo contro ignoti per abuso d’ufficio. A essere inquadrato in questo caso come parte lesa è Costi, imprenditore al quale è stato quindi dato ascolto, come rivelava già il sequestro messo a segno in comune a Villa Minozzo dalla Guardia di finanza, che si era già presentata in municipio dove ha acquisito dall’ufficio tecnico un ampio faldone di documentazione riguardante l’appalto triennale (2016, 2017 e 2018) del servizio spalamento neve.

Costi, rappresentato dall’avvocato Italo Rovali, ieri è stato quindi oggetto della prima udienza in sede penale per la querela, che prosegue in attesa di sapere poi così farà il sostituto procuratore Giacomo Forte con quel fascicolo che colpirebbe direttamente l’amministrazione. Costi aveva già presentato un esposto contro la Provincia, sempre per presunte irregolarità nelle gare di affidamento per la neve.

A far infuriare le controparti è stato il volantino con il quale – nel maggio 2016 – Costi ha tappezzato il paese definendo in buona sostanza «mafiosi» gli atteggiamento degli amministratori locali rispetto all’assegnazione dei bandi per la spalatura della neve. Mancanza di requisiti dei mezzi, presunti legami tra chi assegna e gli assegnatari

e via dicendo. Tre lotti in particolare (8, 9 e 4) vennero affidati i primi due a un pensionato (persona fisica senza partita Iva), il terzo a una persona con le carte in regola, ma non in possessodella lama spartineve, requisito invece ritenuto necessario. (e.l.t.)
 

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