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Bonifica delle Reggiane, è scontro social fra il sindaco e la Lega

Il Carroccio reggiano si attribuisce i meriti sull’opera di pulizia delle ex Officine. Ma il sindaco Luca Vecchi puntualizza: «Non ci avete messo né un euro né un’ora del vostro tempo»

REGGIO EMILIA. L’opera di pulizia delle ex Officine Reggiane prosegue a spron battuto, e i primi risultati già si vedono. Le aree esterne ai capannoni, così come la maggior parte delle zone interne agli stabili abbandonati, sono state liberate dai rifiuti e messe in sicurezza.

Un risultato senza dubbio meritevole, dopo anni di degrado e disinteresse. Ma di chi è il merito? In vista della campagna elettorale per le amministrative del 2019 – già iniziata sui social per qualche esponente politic ...

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REGGIO EMILIA. L’opera di pulizia delle ex Officine Reggiane prosegue a spron battuto, e i primi risultati già si vedono. Le aree esterne ai capannoni, così come la maggior parte delle zone interne agli stabili abbandonati, sono state liberate dai rifiuti e messe in sicurezza.

Un risultato senza dubbio meritevole, dopo anni di degrado e disinteresse. Ma di chi è il merito? In vista della campagna elettorale per le amministrative del 2019 – già iniziata sui social per qualche esponente politico reggiano – non è sempre facile riconoscerlo.

E anche in questo caso su Facebook si è accesa la polemica fra giunta e opposizione. Ad accendere la miccia la pagina della “Lega Reggio Emilia – Salvini Premier” che sabato, alle 17, ha postato delle foto delle Reggiane ripulite con tanto di simbolo leghista in sovrimpressione.

Una «esclusiva» del Carroccio. Foto accompagnate dal seguente testo: «Via Agosti, Officine Meccaniche Reggiane sono iniziati i lavori di bonifica e ripristino dei capannoni, direzione, palazzina mensa, spogliatoi, servizi vari, parcheggio operai e impiegati. Una grande vittoria della Lega Reggio Emilia».

A chiudere il post le date di tre esposti presentati dai leghisti sulle Reggiane: il 25 gennaio 2014 al Corpo forestale, il 19 maggio 2015 ai carabinieri e il 5 luglio 2016 in questura.

Un’attribuzione che non è andata giù al sindaco Luca Vecchi. Che ieri, postando altre foto delle Reggiane sulla sua pagina Facebook, ha risposto per le rime: «Voglio ringraziare Iren, la Stu Reggiane e tutti quelli che ci stanno lavorando concretamente. Per primo il Comune che anticipa risorse per un intervento di somma urgenza che attiene il decoro e la sicurezza dell’area.

Cari amici della Lega nord, non risulta invece che voi ci abbiate messo né un euro bucato, né una piccola ora (ma neanche mezz’ora) del vostro tempo, fosse anche un piccolo gesto di volontariato. Che dire? Un po’ pochino per intestarsi un’operazione che vede impegnate centinaia di persone e costa decine di migliaia di euro. Restiamo in fiduciosa attesa che possiate annunciare al più presto alla popolazione di avere conquistato Marte, in compagnia di Corrado Guzzanti».

Quindi di chi è il merito della bonifica? Alla giunta Vecchi, senza dubbio, va riconosciuto di aver finanziato e fatto partire l’opera, dopo anni di immobilismo. Ma, volente o meno, a dare la sferzata decisiva nel marzo scorso è stata la messa del vescovo, Massimo Camisasca, fra i capannoni e i senzatetto delle Reggiane con don Daniele Simonazzi. «Che grande tristezza». Era stato il commento del vescovo.