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Reggio Emilia o nell’Emilia? Oggi si decide

In consiglio comunale la mozione di Bassi (Forza Italia) per chiedere chiarezza sul nome della città

REGGIO EMILIA. Emilia o nell’Emilia? Arriva oggi in consiglio comunale la mozione del mozione del consigliere comunale di Forza Italia, Claudio Bassi, nel quale si chiede al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, di emanare decreto presidenziale col quale la nostra città viene definitivamente denominata Reggio Emilia. Secondo Bassi, anche «negli atti ufficiali dell’amministrazione comunale la nostra città viene rappresentata a volte con la denominazione di Reggio Emilia e altre volt ...

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REGGIO EMILIA. Emilia o nell’Emilia? Arriva oggi in consiglio comunale la mozione del mozione del consigliere comunale di Forza Italia, Claudio Bassi, nel quale si chiede al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, di emanare decreto presidenziale col quale la nostra città viene definitivamente denominata Reggio Emilia. Secondo Bassi, anche «negli atti ufficiali dell’amministrazione comunale la nostra città viene rappresentata a volte con la denominazione di Reggio Emilia e altre volte con la denominazione di Reggio nell’Emilia». Una doppia dicitura che generara un bel po’ di confusione: «Tale doppia denominazione, che viene anche utilizzata nel medesimo documento, sembrerebbe rappresentare due differenti realtà di città». Di qui la decisione di mettere un punto fermo, provando a spodestare un toponimo ormai caduto in disuso (Reggio nell’Emilia) a vantaggio di un altro entrato nel parlare quotidiano (Reggio Emilia).

Nel documento, viene chiesto che il consiglio, «quale massima espressione della comunità cittadina», si rivolga «al signor presidente della Repubblica italiana» per «l’emanazione di un D.p.r. (decreto presidenziale, ndr) col quale la nostra città viene definitivamente denominata Reggio Emilia». A scanso di ulteriori equivoci, Reggio Emilia sarà «quel territorio comunale ricompreso fra i comuni di Bagnolo in Piano, Sant’Ilario d’Enza, Cavriago, Albinea, Scandiano, Rubiera, San Martino in Rio e Correggio».

Quanto alla denominazione ufficiale, ovvero Reggio nell’Emilia, per Bassi «risulta oggigiorno categoricamente anacronistica e di difficoltosa utilizzazione in particolar modo nella compilazione della modulistica meccanografica, a differenza della più semplice denominazione di Reggio Emilia. Risulta necessario ed opportuno giungere a una unica denominazione della nostra città con la più comunemente diffusa denominazione di Reggio Emilia».

Fra gli altri argomenti all’ordine del giorno in consiglio, convocato alle 16 in Sala del Tricolore, l’approvazione della Convenzione tra il Comune, la Provincia e i Comuni aderenti per l’attribuzione al Comune di Reggio Emilia delle competenze in merito alla dismissione delle partecipazioni di tutti i Comuni reggiani nella società “Piacenza Infrastrutture spa”; la variazione al Bilancio 2018-2020, e una mozione dei consiglieri De Lucia, Manghi, Capelli, De Franco, Lusenti e Vergalli sull’approvazione entro il 2018 di una legge per l’omotransnegatività. (e.spa.)