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Parmigiano, i reggiani disertano il cda in segno di protesta

Non si è ancora sanata la frattura con il presidente Bertinelli Oggi la riunione ma i consiglieri invocano il faccia a faccia

REGGIO EMILIA. I consiglieri reggiani sono pronti, oggi, a disertare il cda del Consorzio del Parmigiano Reggiano. Un atto «dovuto», secondo alcuni consiglieri, che prima di un passaggio formale nell’organo di governo dell’ente di tutela, invocano un faccia a faccia con il presidente Nicola Bertinelli. Il cda di oggi, già in programma da tempo, poteva offrire lo spazio al presidente per placare le polemiche dopo la sua iscrizione alla Coldiretti, giudicata un colpo basso dai 9 consiglieri re ...

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REGGIO EMILIA. I consiglieri reggiani sono pronti, oggi, a disertare il cda del Consorzio del Parmigiano Reggiano. Un atto «dovuto», secondo alcuni consiglieri, che prima di un passaggio formale nell’organo di governo dell’ente di tutela, invocano un faccia a faccia con il presidente Nicola Bertinelli. Il cda di oggi, già in programma da tempo, poteva offrire lo spazio al presidente per placare le polemiche dopo la sua iscrizione alla Coldiretti, giudicata un colpo basso dai 9 consiglieri reggiani, determinanti per la sua elezione nel 2017, scelto di qua dell’Enza perché considerato un candidato indipendente rispetto alle associazioni di categoria che regolano la vita del consorzio. L’affaire Bertinelli, scoppiato pochi giorni fa, non ha trovato ancora una soluzione. I più arrabbiati sembrano essere i consorziati reggiani legati a Confcooperative. Pochi giorni fa l’associazione regionale ha tentato di smorzare le polemiche con il presidente Bertinelli pubblicando un comunicato che, solo nelle ultime righe, precisava che «in merito alle scelte personali del presidente del Consorzio Nicola Bertinelli, vogliamo chiarire che queste non ci competono, ci limitiamo a prenderne atto e, per quel che ci riguarda, sottolineiamo come non dovevano e non sono mai state condivise con noi».

La mancata condivisione da parte di Bertinelli è il tema centrale dell’intera discussione. A doversi spiegare con i consorziati che rappresentano, sono soprattutto i consiglieri reggiani, che hanno chiesto a gran voce il confronto ristretto con Bertinelli. Ad essere eletti nel 2017 dall’assemblea della sezione provinciale erano stati quindi 9 candidati reggiani dei 28 presenti nel Consiglio del Consorzio, formato anche da 10 consiglieri di Parma, 5 di Modena, 3 di Mantova e uno di Bologna. Si tratta di Ivan Magliani (latteria sociale Garfagnolo di Castelnovo Monti), Enrico Bruno Mori (latteria sociale Nuova 2000 di Cavriago), Pier Antonio Pelosi (latteria sociale Moderna di Bibbiano), Lorenzo Pinetti (latteria sociale Agricoltori di Roncocesi), Roberto Rondini (caseificio sociale Castellazzo di Campagnola Emilia), Ugo Scalabrini (società agricola Antica Fattoria-Caseificio Scalabrini di Ghiardo di Bibbiano), Renato Torricelli (latteria sociale di Roncadella), Alberto Viappiani (caseificio Colline di Selvapiana e Canossa, con sede nell'omonima località) e Vincenzo Zanichelli (latteria sociale San Bartolomeo di Poviglio).

Per ora Bertinelli ha dalla sua alcuni risultati importanti, come la modifica del piano produttivo per evitare la bolla dei prezzi. Un primo vero test del suo mandato, che torna ora su sentieri accidentati e necessita di una messa a punto.