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Patto di solidarietà la Regione sblocca 31,3 milioni di euro

A Montecchio via libera a 169mila euro per investimenti In Val d’Enza risorse anche a Sant’Ilario, Vetto e Bibbiano

MONTECCHIO. La Regione Emilia-Romagna ha sbloccato oltre 31,3 milioni di euro e per metterli a disposizione di 58 Comuni grazie al Patto di solidarietà territoriale. Di questi, 1 milione e 603 mila euro sono destinati al territorio della provincia di Reggio Emilia: a beneficiarne saranno il Comune di Bibbiano (120mila euro), Campegine (150mila euro), Castelnovo Monti (220mila euro), Correggio (320mila euro), Gualtieri (200mila euro), Montecchio Emilia (169mila euro), Rolo (200mila euro), San ...

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MONTECCHIO. La Regione Emilia-Romagna ha sbloccato oltre 31,3 milioni di euro e per metterli a disposizione di 58 Comuni grazie al Patto di solidarietà territoriale. Di questi, 1 milione e 603 mila euro sono destinati al territorio della provincia di Reggio Emilia: a beneficiarne saranno il Comune di Bibbiano (120mila euro), Campegine (150mila euro), Castelnovo Monti (220mila euro), Correggio (320mila euro), Gualtieri (200mila euro), Montecchio Emilia (169mila euro), Rolo (200mila euro), Sant’Ilario d’Enza (164mila euro) e Vetto (60mila euro).

Il provvedimento, approvato dalla giunta regionale guidata da Stefano Bonaccini, accoglie tutte le richieste di spazi finanziari presentate dai Comuni, in particolare nei piccoli centri e in montagna. Si tratta di risorse spesso già incluse nei bilanci dei Comuni, ma non direttamente impiegabili a causa dei vincoli sul pareggio di bilancio previsti dalle norme nazionali che limitano l’impiego di risorse accantonate nel risultato degli esercizi precedenti, il cosiddetto “avanzo di amministrazione”.

Con le risorse liberate dal vincolo di bilancio, grazie al patto che la giunta regionale ha proposto e condiviso col territorio, potranno essere realizzati importanti investimenti, da realizzarsi quest’anno.

Queste risorse si aggiungono a quelle già distribuite nell’ambito nei patti di stabilità territoriale. In otto anni, la Regione ha autorizzato agli enti locali 1 miliardo e 120 milioni di euro, coordinando un complesso sistema di coniugazione tra domanda e offerta.

Ben 31 Comuni emiliano-romagnoli hanno ceduto spazi al sistema regionale per un importo di 17,7 milioni di euro acquisendo, in tal modo, il diritto a migliorare i propri saldi di bilancio. Accanto alle risorse cedute dalle autonomie locali, la Regione ha previsto ulteriori 13,6 milioni di euro per allargare i benefici a favore degli enti locali.

«Con questa opportunità - spiega l’assessore regionale al Bilancio, Emma Petitti - saranno realizzati interventi di sviluppo per migliorare la sicurezza del territorio e la viabilità, per abbellire le città dell’Emilia-Romagna, per incrementare la vivibilità e la sicurezza degli edifici scolastici, migliorare gli impianti sportivi pubblici e realizzare interventi sui municipi, sulle biblioteche, sui cimiteri e sugli altri edifici comunali. La novità di quest’anno consiste nella particolare attenzione alle zone rurali e di montagna: spesso un campo da calcio, l’illuminazione pubblica di una via poco abitata, una scuola materna più bella e sicura, la piazza in cui si identifica un paese, sono una concreta risposta alla coesione sociale che vogliamo rafforzare. Ma tutto questo significa anche opere e lavori di piccolo taglio per artigiani e fornitori del territorio, ossia maggiore occupazione e una spinta all’economia».

Le risorse attiveranno 120 interventi di sviluppo che, nel dettaglio, serviranno per migliorare la viabilità delle strade, interventi sulle scuole, per abbellire le città; per interventi sul patrimonio dei Comuni, per nuovi impianti sportivi, per interventi di messa in sicurezza riguardo eventi calamitosi e per incrementare l’attrattività turistica.