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«Il Comune diserta “Bagnolo Liberata” e nega il patrocinio»

L’opposizione attacca a manifestazione avvenuta Il sindaco: «Fuori dagli eventi ufficiali». Paoli: «Ostracismo»

BAGNOLO IN PIANO. È polemica “a posteriori” sulla festa di Liberazione a Bagnolo. «L’amministrazione comunale, ben lontana da considerare “Bagnolo Liberata!” un evento su cui investire, 15 giorni prima della manifestazione ha negato il patrocinio, ha deciso di ignorarla nel programma degli eventi organizzati e infine l’ha disertata con tutti i suoi esponenti». Così tuonava ieri Gianluca Paoli, capogruppo in consiglio comunale di “Bagnolo viva”, affidando il suo lungo sfogo sulle pagine Faceb ...

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BAGNOLO IN PIANO. È polemica “a posteriori” sulla festa di Liberazione a Bagnolo. «L’amministrazione comunale, ben lontana da considerare “Bagnolo Liberata!” un evento su cui investire, 15 giorni prima della manifestazione ha negato il patrocinio, ha deciso di ignorarla nel programma degli eventi organizzati e infine l’ha disertata con tutti i suoi esponenti». Così tuonava ieri Gianluca Paoli, capogruppo in consiglio comunale di “Bagnolo viva”, affidando il suo lungo sfogo sulle pagine Facebook propria e della manifestazione.

“Bagnolo Liberata!”, in realtà si è svolta domenica 22 aprile. La manifestazione alla sua prima edizione, l’anno scorso, aveva ottenuto l’avallo del Comune. Viene organizzata dall’associazione politica e culturale “Laboratorio democratico”, alla quale si ispira la lista civica guidata da Paoli. Anche quest’anno la festa ha riempito di gente la rinnovata piazza Garibaldi, abbellita di bandiere Tricolore, e con numerosi stand espositivi, tra cimeli di guerra, libri, immagini e reperti. C’erano anche la ricostruzione di un accampamento partigiano e gli automezzi militari d’epoca con numerosi figuranti in abiti di allora. «Avevamo fatto richiesta di patrocinio come l’anno scorso incontrando anche il nuovo assessore alla Cultura Nicola Raimondi, all’inizio di marzo – racconta Paoli – Sembrava non ci fossero problemi, quando, quindici giorni prima siamo stati convocati in giunta, io e il presidente dell’associazione, Roberto Dallari, e ci hanno detto che negavano il patrocinio. Ma è ottuso ostracismo, una decisione politica».

A motivarla una lettera del Comune inviata a “Laboratorio democratico”, alla quale il sindaco Paola Casali rimanda dopo l’intervento di Paoli: la festa di Liberazione, si legge, deve essere onorata con «l’ufficialità e il coinvolgimento in un percorso unitario e condiviso», e «risulta pertanto inopportuna la presentazione di un programma alternativo» a quello ufficiale. «La nostra Festa – replica Paoli – è stata la vera Festa di Liberazione a Bagnolo. Il Comune ha organizzato solo 5 presentazioni di libri. Grave è la presunzione della giunta di dare patentini e di non dare valore a quanto presentato da altri».