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"E' la terza spaccata in sei mesi, basta ora me ne vado"

Albinea,lo sfogo della titolare del bar Caffè Sorriso dove, nella notte tra sabato e ieri, i malviventi hanno portato via il cambiamonete. «È una situazione ingestibile per il troppo buio»

ALBINEA . Tre spaccate nel giro di pochi mesi, con le riprese delle telecamere che in diretta le mostrano sul cellulare quanto sta avvenendo. E ora Jilenia Vignali, titolare del Caffé Sorriso, proprio non ne può più: «Voglio venire via di lì. È una situazione assurda, una zona isolata e completamente al buio. Ho avuto altri bar, ma questo è proprio incredibile. Basta».



Lo sfogo arriva il giorno dopo l’ennesimo colpo ai danni del suo esercizio, posto nell’area del distributore di carburante di via Matteotti e di cui è titolare da neppure un anno. Qui nella notte tra sabato e ieri si è compiuta l’ennesima spaccata: i ladri se ne sono andati portandosi via il cambiamonete e lasciando dietro di loro danni e devastazione.

La titolare si lascia andare rispondendo al telefono da Milano, dove si trova da sabato per motivi personali. Purtroppo la due giorni è stata indimenticabile per tutt’altro motivo. Alle 3 di notte, tra sabato e ieri, infatti sul suo cellulare ha assistito in diretta alla spaccata. La terza. Le altre due il 9 e l’11 ottobre.



«Questa volta erano in tre, uno vestito completamente di bianco e nessuno lo ha visto – sottolinea la Vignali – In quei 4 o 5 minuti sono passate almeno due auto e nessuno si è fermato. La zona è troppo buia!».

Quando chiediamo a chi è imputabile la scarsa illuminazione l’esercente ha le idee molto chiare: «È il gestore dell’area di servizio che dovrebbe provvedere».

La spaccata è andata in scena con modalità fotocopia alle altre subìte da quando la Vignali è titolare. Per ben tre volte da ottobre ha dovuto assistere alle stesse scene inviatele dalle telecamere: «L’impianto l’ho messo io. Figurarsi che la prima volta è successo mentre ero ricoverata in ospedale. Ho visto le immagini. Poi il trambusto per chiamare mia madre, i carabinieri...».

I militari dell’Arma di Albinea, intervenuti la notte scorsa su input della centrale operativa del comando provinciale di Reggio Emilia al quale era giunto il segnale di allarme, hanno accertato la dinamica della spaccata e ora indagano sull’episodio. A loro la titolare, di rientro da Milano, consegnerà oggi i filmati: «Si vedono arrivare con una Mercedes classe A, di cui si legge la targa. Poi i tre escono e, prima, con un piede di porco forzano la tapparella di ferro, poi, con un tombino che avevano in auto, spaccano il vetro. Tutto mentre uno fa il piantone».
 

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