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Morto Vivaldo Ghizzoni, il vigile in moto "terrore" dei reggiani

Da tutti conosciuto come "il Ghizzo", aveva 71 anni. Era famoso per essere un poliziotto leale e intransigente, soprattuto nei confronti dei giovani reggiani con "i motorini truccati". Per 10 anni era stato anche consigliere di circoscrizione per il centrodestra

REGGIO EMILIA. L’assistente scelto Vivaldo Ghizzoni, che era sceso dalla moto della Municipale nel 2001, quando a 55 anni andò in pensione, è morto a mezzogiorno all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio, dove era ricoverato da una settimana in seguito a una malattia contro cui lottava da sette anni. Aveva 71 anni.

Accanto a lui c’erano il figlio Raffaele, che ha ripercorso le sue orme e che da 17 anni lavora come agente nella polizia municipale, la moglie Leandra Fiocchi, ex assistente capo della Municipale di Reggio, con la figlia Eloiza.

Ha sempre onorato la sua divisa, con irreprensibilità e intransigenza, e ha affiancato alla passione per il suo lavoro e all’amore per la famiglia, l’impegno per la politica locale, come storico esponente della destra reggiana. Militante di Forza Italia, per due mandati, prima nella circoscrizione 2 e poi, dopo il riordino, nella circoscrizione Ovest, è stato consigliere di circoscrizione.

Reggiano doc – era nato a Gaida il 6 luglio 1946 – Ghizzoni era molto legato alle tradizioni reggiane. Il funerale verrà celebrato lunedì 16 aprile, con partenza alle 15.20 dall’obitorio dell’ospedale Santa Maria Nuova, dove è stata allestita la camera ardente, per la chiesa parrocchiale di Gaida.

Il cordoglio unanime del mondo della politica reggiana dimostra quanto fosse amato in città Vivaldo Ghizzoni. «L’ho conosciuto nel consiglio della Circoscrizione 2 – ricorda il capogruppo Pd Andrea Capelli – ma negli anni precedenti chi di noi aveva il motorino truccato sapeva che doveva stare attento al vigile Ghizzoni. Vivaldo era così: aveva un rigore intellettuale che lo rendeva onestamente intransigente. È stato un avversario politico tanto temibile quanto rispettabile».

Profondamente rammaricato anche Gianluca Nicolini, coordinatore provinciale di Forza Italia: «Uomo tutto d’un pezzo, ha speso la vita al servizio della comunità reggiana. La sua forza d’animo è stata un fulgido esempio per tanti giovani amministratori di Forza Italia».

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