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Compra online il Folletto per la moglie, ma è una truffa

Poviglio, nei guai finisce una 43enne specialista nelle vendite fantasma del noto elettrodomestico. Identificata grazie alla denuncia di un operaio di 55enne finito nella sua rete

POVIGLIO. Voleva fare una sopresa alla moglie regalandole il mitico Folletto, aspirapolvere al centro dei desideri di molte casalinghe. Ma l’uomo, un operaio di 55 anni di Poviglio, pensando di avere fatto un affare, acquistandolo usato a 250 euro su un sito online, alla fine si è trovato truffato. Il folletto infatti non è mai arrivato a casa.
 
L’uomo si è dunque rivolto ai carabinieri di Poviglio che, avviando le indagini, hanno identificato l’autrice della truffa, una donna di 43 anni foggiana che è stata denunciata.
 
Grazie a un’inserzione esca, una carta prepagata dove ricevere i soldi e la giusta dose di sfrontatezza, dalla Puglia la casalinga si insediava nei siti di compravendita più cliccati, piazzando annunci trattanti la vendita del Folletto. 
 
Le trattative correvano via mail e, quando sulla carta prepagata veniva accreditato il corrispettivo dovuto, il gioco era fatto. Il Folletto naturalmente non veniva mai spedito. Quando l'acquirente lamentava il ritardo l’astuta casalinga spariva nel nulla. 
 
Una vera e propria truffatrice, dunque, la 43enne della provincia di Foggia scoperta dai carabinieri grazie alla denuncia dell’ennesima vittima, l’operaio 55enne di Poviglio. Rispondendo a un annuncio su un sito di e-commerce aveva o, meglio, credeva di avere acquistato un Folletto usato con l’accessorio “Picchio” al prezzo concordato di 250 euro, che ha versato tramite bonifico. Ma poi il Folletto non era mai arrivato.
 
Dopo una serie di riscontri tra l’indirizzo mail dove la trattativa era stata intavolata, l’IP del computer utilizzato per l’annuncio trappola e la carta prepagata dove erano stati versati i soldi, i carabinieri hanno catalizzato le attenzioni investigative sulla 43enne poi indagata. Nei suoi confronti sono stati acquisiti una serie di incontrovertibili elementi di responsabilità per il reato di truffa. 
 
Per l’operaio reggiano la possibilità ora di essere risarcito in sede penale a conclusione dell’iter processuale. I carabinieri intendo far luce sull'eventuale giro d'affari truffaldino della donna che risulta aver pubblicato successivamente analoghi annunci.

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