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Ventasso

La canonica di Succiso diventa un albergo con l’ok del parroco

Affittata dalla cooperativa Valle dei Cavalieri. Allarga la ricettività dell’agriturismo. Sabato inaugurazione 

VENTASSO. La canonica non è più utilizzata da anni e pian piano va in rovina? Nessun problema, diventa un albergo. Questa è la trovata geniale della comunità di Succiso, paese dell’alto crinale reggiano nel Comune di Ventasso, che ha recuperato la dimora del parroco, adiacente alla chiesa, per allargare la ricettività dell’agriturismo Valle dei Cavalieri.

«Come spesso succede nelle canoniche delle chiese di montagna non più abitate dal parroco – spiega il presidente della cooperativa di comunità, Dario Torri – e basti pensare che nella zona di Ramiseto c’è un solo prete per oltre 20 parrocchie, anche la nostra era disabitata da più di 10 anni e quindi semidiroccata. Perciò abbiamo pensato di chiederla in affitto alla parrocchia per gli usi della cooperativa. Ci tengo a sottolineare che sono locali della parrocchia, non della Curia. Qui hanno deciso i parrocchiani in una riunione, alla presenza del parroco, dove era emersa l’impossibilità economica di sistemare i locali da parte della parrocchia così abbiamo ottenuto per 20 anni la gestione della canonica con la clausola di sistemarla e darle una nuova vita con attività che possano interagire con l’agriturismo».

Detto e fatto. Sabato le nuove camere ricavate dalla ex casa del curato riceveranno proprio la benedizione dall’attuale sacerdote, don Danilo Gherpelli, durante una festa paesana particolare. «Sabato vogliamo festeggiare il premio Unwto ricevuto a Madrid in gennaio – continua Torri – infatti alle 10.30 ci sarà un incontro nella sala dell’agriturismo per spiegare a tutti i presenti perché siamo stati premiati, dopo presenteremo i nostri nuovi locali prima del buffet».

Ci saranno il sindaco di Ventasso Antonio Manari, il presidente dell’Unione Comuni dell’Appennino Reggiano Enrico Bini, Maurizio Davolio presidente dell’Associazione Italiana Turismo Responsabile, Giovanni Teneggi di Confcooperative, Riccardo Faietti del Consiglio Manodori, Sonia Masina ex presidente della provincia di Reggio, Carlo Possa in rappresentanza di Legacoop Emilia Ovest e Fausto Giovanelli presidente del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-emiliano.

Questo ampliamento recettivo fa parte del progetto vincente del sodalizio di Succiso, con un occhio particolare al futuro. «Le nuove camere saranno cinque, dislocate sui due piani della canonica e tutte dotate di servizi igienici, inoltre saranno accessibili ai portatori di handicap, per un totale di 22 posti letto – spiega –Il tutto per potenziare un’attività turistica iniziata nel 2002, quando sono state inaugurate le prime camere, passando per la realizzazione nel 2012 del centro benessere, fino ad arrivare a questi 50 posti totali di capienza che ci permetteranno di accogliere anche pullman di comitive da tutta Italia. In pratica, stiamo lavorando in continuità col progetto presentato in Spagna».

C’è un sentiero di venti metri che

separa l’agriturismo dalle nuove camere che hanno già ricevuto il battesimo dai ragazzi del programma Neve-Natura, in corso a Succiso. Le camere sono tutte colorate in modo diverso e ognuna reca il nome di un luogo dell’Alpe: Mescà, Ghiaccioni, Barbarossa, Buffamaro e Casarola.
 

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