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La Siae vuole multare i Briganti

Ventasso, per una serata a Cerreto Alpi con intrattenimento musicale. Farina: «Sono senza parole»

VENTASSO . Da anni la cooperativa dei Briganti di Cerreto è diventata un esempio e un oggetto di studio a livello internazionale, per la capacità che ha dimostrato di saper fare impresa, turismo, creare posti di lavoro e riuscire in questo modo a tenere vivo un paese che altrimenti sarebbe potuto essere destinato all’abbandono. Suscita per lo meno qualche stupore, quindi, il fatto che pastoie burocratiche di poco conto mettano i bastoni tra le ruote a una realtà del genere.

Lo racconta Erika Farina, membro dei Briganti di Cerreto: «Se non piove e tutto va bene stasera (ieri per chi legge, ndr) a Cerreto Alpi, un paese di 50 residenti, ci saranno 30 donne a ciaspolare, mangiare, bere, dormire e divertirsi in compagnia. Organizzare la serata è un impegno ed è possibile grazie all’aiuto di tanti volontari: la guida che sostituisce Davide da qualche mese (Davide Tronconi, una delle colonne dei Briganti, soccorritore del Saer tragicamente scomparso qualche mese fa in un incidente mentre era impegnato in una azione di soccorso, ndr), le amiche che preparano i dolci e aiutano in cucina, in assenza di Simona che è in maternità (ha dato alla luce Mia a metà febbraio, la prima bimba di Cerreto Alpi dopo 5 anni, ndr). I nostri genitori che si fanno in quattro. Infine Irio

e sua moglie che, in cambio di una polenta, verranno a rallegrarla con qualche canzone. Ora la Siae ci comunica che verrà a farci un verbale perché hanno avuto segnalazione che si canterà musica con diritti d’autore. Sono senza parole. Poi chiediamoci perché i nostri paesi muoiono».

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