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Scandiano, nove milioni per i nuovi investimenti

Il Comune approva a maggioranza il bilancio di previsione: restano invariate tasse e tariffe, frenato l’aumento Tari del 4%, una nuova linea di scuolabus

SCANDIANO. Si avvicina ai 29 milioni complessivi il bilancio di previsione del Comune di Scandiano per il 2018. Il principale documento di programmazione economica dell’ente è stato approvato la scorsa settimana dal consiglio comunale con i voti della maggioranza di centro-sinistra e ora potrà diventare pienamente operativo con le sue voci di spesa e di entrata e i finanziamenti per le varie opere. La cifra è corposa, ma va ricordato che si tratta di uno dei principali Comuni del territorio provinciale con circa 25mila abitanti, e inserito in una zona comunque solida in cui le realtà lavorative hanno retto l’urto della lunghissima crisi meglio che in altre aree italiane.

Nel conto, oltre a una fetta consistente di spese ordinarie, vi sono quasi 9 milioni di euro di nuovi investimenti, frutto di contributi, sblocchi e incentivi da parte della Regione Emilia Romagna e del governo centrale. Una parte importante la giocano gli sblocchi, ovvero la possibilità per l’ente di effettuare spese oltre ai limiti previsti dai regolamenti nazionali. Il Comune di Scandiano, come spesso è accaduto agli enti reggiani, aveva accantonato le risorse ma per anni non ha potuto usarle per i vincoli burocratici. «Dove possibile – spiega il sindaco Alessio Mammi – si è cercato di intervenire per limare i costi a carico dei cittadini e per garantire maggior spettro di servizi con tasse comunali invariate, una riduzione delle rette scolastiche e una linea di scuolabus in più».

Gran parte delle imposte locali non sono state ritoccate, almeno nella parte variabile di competenza comunale. È il caso della Tari, la tassa sui rifiuti. Le tariffe vengono decise dall’Atesir a livello regionale anno dopo anno, i singoli enti possono inserire sconti nella propria sezione variabile: «A fronte dell'aumento che sfiora il 4%, stabilito da Atersir a livello regionale, noi siamo riusciti a ridurlo al 2.9% anche con risorse proprie, oltre che con il recupero dell'evasione e nonostante l'introduzione di nuove agevolazioni e sconti, agevolazioni che abbiamo confermato e in alcuni casi ampliato» continua Mammi che annuncia ulteriori provvedimenti contro chi abbandona abusivamente gli inerti. «I responsabili saranno fotografati, identificati e sanzionati», assicura.

E le altre imposte? Secondo l’amministrazione «il contribuente scandianese continua a pagare molto meno di chi risiede in altri comuni», sia che si parli del Reggiano sia che si parli dell’intera Italia. L’addizionale Irpef costerà 132 euro e rotti a persona, contro i 165 euro della media provinciale, i 175 del livello regionale e i 185 dell’intero territorio nazionale. «In generale – sottolinea ancora il primo cittadino – la pressione fiscale a Scandiano è inferiore del 14% alla media nazionale, con un risparmio pro capite attorno a gli 86 euro a persona.

E fermo restando che le imposte locali di nostra competenza sono solo l'8.4 % di tutta la fiscalità generale. Noi abbiamo cercato di fare la nostra parte per noin mettere le mani in tasca ai cittadini, riuscendo ugualmente a fornire buoni servizi».

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