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Azeta scelta per il suo sviluppo tecnologico

Federmeccanica premia l’azienda, fondata 50 anni fa, come best practice di un progetto Industria 4.0

CORREGGIO. Federmeccanica ha scelto Azeta, piccola impresa reggiana che opera nel settore dei componenti per oleodinamica e impianti di lubrificazione, come best practice di un progetto Industria 4.0. La Federazione sindacale dell'Industria Metalmeccanica Italiana, che associa 16.000 imprese per un totale di 800mila addetti, è impegnata nello sviluppo di una nuova cultura di impresa per agevolare la transizione verso l’Industria 4.0. Insieme a Fondirigenti ha attivato una piattaforma web sulla quale imprese e manager possono fruire di contenuti informativi dedicati a tecnologie, competenze, organizzazione del lavoro e strumenti finanziari.

Azeta, fondata cinquant’anni fa a Fosdondo di Correggio dall’imprenditore Zeo Asioli, ha gestito con successo l’affiancamento generazionale e l’adeguamento alle nuove regole di Industria 4.0, che hanno portato all’azienda valore aggiunto e redditività. Stefano Asioli, general manager di Azeta, commenta così il riconoscimento ottenuto: «La rivoluzione industriale caratterizzata dalla connessione e dall’integrazione tra sistemi virtuali e reali è un passaggio quasi obbligato per competere su scala globale. Richiede un investimento non solo in tecnologia, ma anche in formazione e in motivazione dei collaboratori. È sicuramente un passaggio che va condiviso per superare le obiezioni più

prevedibili. La macchina è al servizio dell’uomo e non al posto dell’uomo. Nelle Industrie 4.0 l’uomo è più che mai al centro. E questo è l’unico elemento che può portare notevoli benefici alle imprese, grazie a nuovi ed oggi non totalmente prevedibili modelli di business».



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