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Elezioni 2018, a Reggio Emilia il M5s scavalca il Pd. 
Vola la Lega. Ecco i nostri parlamentari eletti

Elezioni 2018, a Reggio Emilia il M5s scavalca il Pd.
Vola la Lega. Ecco i nostri parlamentari eletti

Pentastellati a quota 29,4%, di un soffio sopra ai dem (29,2%). La Lega vola al 15,8%

REGGIO EMILIA. Il Pd affonda anche a Reggio con tutto il centrosinistra. E rispetto al 40% del 2013, perde mediamente non meno di 10 punti percentuali, viene raggiunto, affiancato, a tratti scavalcato dal M5s come primo partito. E tallonato dalla Lega, che insieme alla coalizione del centrodestra fa il botto. Liberi e Uguali praticamente non pervenuti.

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Elezioni 2018: i tre reggiani del Pd eletti in Parlamento _ GRaziano Delrio, Vanna Iori e Antonella Incerti _ parlano del loro personale successo e della debacle della loro coalizione. Soddisfazione per Movimento 5 stelle, attraverso le parole della deputata Maria Edera Spadoni, e della Lega

Restano a galla i reggiani Graziano Delrio, Antonella Incerti e Vanna Iori, tre eletti del Pd e del centrosinistra su quattro collegi uninominali complessivi. Ma il mito dell’Emilia e di Reggio rosse – così come il Pd a trazione renziana – vengono spazzati via da una fredda domenica elettorale in mezzo alla neve, dopo uno scrutinio apparso infinito che restituisce una nuova geografia politica alla nostra provincia, circondata in regione dal mare azzurro del centrodestra dove predomina il verde Carroccio.

Ma, soprattutto, sotto un cielo più pentastellato che mai.

Tutti i risultati dello spoglio in provincia di Reggio Emilia

Il crollo. L’affluenza definitiva a Reggio ha sfiorato il 79%, in calo rispetto all’83,5% della due giorni per la precedente tornata elettorale di cinque anni fa. Ed è stata profondissima l’emorragia di voti registrata dai dem rispetto alle ultime Politiche: reduce dal 50,3% del 2008, il 24 e 25 febbraio 2013 alla Camera il Pd aveva preso 128.139 voti, pari al 40,9% (al Senato raggiungeva il 43,2%). Il M5s era a quota 24,2% (al Senato diventava il 22,6%), la Lega aveva appena il 2,4%. Uno scenario completamente rivoluzionato dal voto di domenica: alla Camera, il Pd prende 84.750 voti, pari al 29,2%, scavalcato di un soffio dal M5s, arrivato a quota 86.419 voti in provincia, raggiungendo il 29,4% in un testa a testa con i dem.

Elezioni, Di Battista: "Trionfo M5s, ora tutti dovranno parlare con noi" E' quanto ha detto Alessandro Di Battista rilasciando una dichiarazione alla stampa al comitato elettorale del M5s a Roma. "Se i dati saranno confermati si tratterà di un trionfo dei 5 Stelle, di una vera e propria apoteosi e la dimostrazione della bontà del lavoro che abbiamo fatto. Ma soprattutto, tutti dovranno venire a parlare con noi e lo faranno nel segno della trasparenza", ha detto il pentastellato.di Francesco Giovannetti


L’anno del Carroccio. In casa centrodestra, la Lega balza invece dal 2,4% di cinque anni fa al 15,8% di domenica (47.012 voti), trainando dietro di sé tutto il centrodestra, dove continuano comunque a non brillare né Forza Italia (8,9%, rispetto al 13,4% del Pdl nel 2013), né Fratelli d’Italia (1% nel 2013, domenica ha preso il 2,7%).

Elezioni 2018, Gianluca Vinci (Lega) commenta soddisfatto le prime proiezioni REGGIO EMILIA. Il reggiano Gianluca Vinci, candidato della Lega, commenta gli exit poll e i primi risultati delle Politiche, che vedono il suo partito fare un balzo in avanti rispetto alle precedenti elezioni. LEGGI L'ARTICOLO


Poker mancato. Il centrodestra riesce a strappare ai dem il derby parmigiano del Senato: all’uninominale 7, il candidato del centrosinistra, Giorgio Pagliari, prende 87.356 voti (31,3%) e si arrende alla leghista Maria Saponara, eletta con 89.858 voti (32%). Terzo il candidato reggiano M5s, Marco Montanari, escluso eccellente con 77.797 voti (27,8%). Negli altri uninominali, tuttavia, quel che resta del Pd di via Gandhi fa un mezzo miracolo: vince il ministro uscente Graziano Delrio, eletto nel collegio cittadino della Camera con 44.672 voti (35,9%), contro il 28,4% della deputata uscente M5s, Maria Edera Spadoni (35.262 voti, è eletta nel plurinominale) e i 32.014 voti della leghista Agnese Zaghi (25,7%); vince di un soffio Antonella Incerti nel collegio della provincia alla Camera: 54.975 voti (31,6%), contro i 52.868 della M5s, Rossella Ognibene (30,4%) e i 51.225 della leghista Maura Catellani (29,5%); al collegio uninominale cittadino del Senato, infine, la spunta la deputata uscente Pd, Vanna Iori, con 84.575 voti (32,8%), contro gli 80.698 della leghista Claudia Bellocchi (31,3%) e i 70.091 di Maria Laura Mantovani (27,2%), che dal M5s considerano destinata ad entrare con il plurinominale.

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La provincia che cambia. Ma il tris messo a segno dal Pd nei testa a testa uninominali è il risultato di una situazione a macchia di leopardo, ormai lontana anni luce da quell’ondata rossa che invadeva la nostra provincia. La montagna reggiana diventa sempre più un baluardo del centrodestra. E persino a Castelnovo Monti vince la candidata leghista Catellani. Nella Bassa, nel distretto ceramiche e nel resto della provincia, i Comuni considerati tradizionalmente renziani si riscoprono a 5 Stelle o leghisti. Avviene a Casalgrande, con la candidata alla Camera, Rossella Ognibene, del M5s, che vince con il 38,3% (la Incerti si ferma al 27,5%) e con il candidato M5s al Senato, Marco Montanari, al primo posto (37,6%, contro il 27,5% di Pagliari). Uno scenario che si ripete, mutatis mutandis, anche a Castellarano.

La mappa del voto alla Camera

La mappa del voto al Senato

E poi Boretto (dove il centrodestra alla Camera raggiunge il 37,9%), Cadelbosco Sopra (M5s primo partito con 30,6%, centrodestra prima coalizione 30,8% e Pd non sopra il 26,76%). Diventa meno rossa anche la Cavriago del busto di Lenin, dove Delrio vince contro la Spadoni solo per un centinaio di voti, 1.960 contro 1.866. Situazione inversa a Rubiera, dove la Spadoni batte il ministro uscente: 2.931 contro 2.783. A Gattatico, patria dei fratelli Cervi, il M5s è al 32,8%, il Pd al 26,7%, la coalizione di centrosinistra terza. A Reggio capoluogo, i nuovi rapporti di forza dicono Pd al 29,6% e M5s al 27,6%.



Verso Roma. Quanto agli eletti, in attesa dei riparti ufficiali i reggiani potrebbero essere addirittura nove: oltre ai tre uninominali e alla Spadoni, il segretario emiliano del Carroccio, Gianluca Vinci, i pentastellati Davide Zanichelli e Maria Laura Mantovani, il sottosegretario alla Regione, Andrea Rossi (eletto a Ferrara) e da Forza Italia, Benedetta Fiorini, eletta a Sassuolo.
 

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