Quotidiani locali

Una rassegna nel nome di “Fearless girl”

Il cartellone del Forum Donne Val d’Enza inizia con due pranzi e la pièce “Una strana convivenza”

MONTECCHIO. Tante, anche quest’anno, le iniziative proposte dal Forum Donne Unione Val D’Enza in occasione dell’8 marzo.

Tre gli eventi in programma nella giornata di giovedì: a Cavriago sono previsti due appuntamenti per l’ora di pranzo. Il primo, alle 12.30, è il “Pranzo delle donne” alla pizzeria Casa dei Bardi del centro commerciale Pianella, organizzato dal Centro Diurno Comunale di Bibbiano per gli utenti e i familiari. Il secondo, sempre alle 12.30, è il “Pranzo tradizionale” per tutte le volontarie delle associazioni di Cavriago, che avrà luogo in casa protetta. La sera, alle 21, nella corte interna del castello, si terrà la rappresentazione teatrale “Una strana convivenza”, a cura di Levia Gravia e Sipario Aperto, con la regia di Liliana Boubé.

Gli eventi continuano venerdì 9 marzo: a Sant’Ilario, al circolo Arci Folloni, alle 20 verrà consegnato dall’amministrazione comunale il premio “Per la Donna”, cena su prenotazione (0522-679900), mentre al Teatro Metropolis di Bibbiano, alle 21, si ripeterà lo spettacolo “Una strana convivenza”. Domenica 11 marzo si torna a tavola a Bibbiano, alle 12.30 al Parco La Manara, con il pranzo solidale a cura di Anpi e Udi, mentre a Canossa, al centro commerciale Conchello, alle 15 è previsto “Donne in cammino per i diritti”: uno scambio di messaggi o letture dedicati alla pace, al rispetto, al lavoro. Si continua mercoledì 21 marzo, a Montecchio, nella sala della Rocca, alle 20.30 con “Dalla notte al giorno. Racconti dalle ore proibite”, spettacolo di narrazione di e con Benedetta Pisi.

Simbolo delle iniziative è “Fearless girl”, la bambina senza paura, quella statua di bronzo che raffigura una ragazzina impavida, realizzata dalla società State Street Global in occasione della festa della donna e che tuttora si trova di fronte al celebre toro di Wall Street. «Vogliamo che questo 8 marzo sia connotato in questo senso, – dice la coordinatrice del Forum Donne Val D’Enza, Nanda Baldi – la statua della bambina doveva essere rimossa giorni fa, ma molti hanno chiesto che restasse almeno fino a questa data. E speriamo che rimanga ancora». L’altro elemento che

verrà ricordato è la lettera-manifesto scritta da attrici e lavoratrici dello spettacolo dopo il caso Weinstein. «Un cambiamento di cultura più importante che mai, in un momento in cui le ragazze si trovano completamente disarmate di fronte a situazioni di questo tipo». (l.m.)

TrovaRistorante

a Reggio Emilia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro