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Slavina sulla pista 2000 quasi illeso uno sciatore

Paura per il distacco di un fronte di neve di oltre 1.500 metri dal Cusna Oltre 30 soccorritori impegnati nella bonifica: nessuno sotto la neve

VILLA MINOZZO. Una valanga con un fronte di quasi 600 metri, una lunghezza di 1.500 e accumuli che in alcuni punti superano i 10 metri. È quella che si è staccata ieri mattina intorno alle 12 sulle pendici del Monte Cusna, in zona lago Saporito, a circa 2.000 metri di quota. E che in ben due punti è finita sulla pista di Febbio 2000, ieri chiusa proprio per il rischio valanghe.

Un miracolo se il bollettino può parlare ora soltanto di uno sciatore travolto, ma uscito praticamente illeso, in una giornata in cui sulle piste innevate della località villaminozzese c’erano moltissimi appassionati. Ma l’allarme ha fatto partire le operazioni di bonifica, per scongiurare la presenza di persone travolte.

L’allarme è stato dato da un milite della Croce Verde di Villa Minozzo, che è sempre presente a presidio delle piste, che ha contattato telefonicamente il capostazione del Soccorso Alpino reggiano. La stazione Monte Cusna è intervenuta da subito insieme all’elisoccorso partito da Pavullo con a bordo il medico rianimatore, l’infermiere di area critica, il tecnico di elisoccorso e due unità cinofile da valanghe. Alcuni tecnici parmensi del Saer, già presenti in zona, si sono uniti alle prime squadre di soccorso formate da agenti della polizia provinciale, vigili del fuoco, carabinieri e Croce Verde. Altre donne e uomini del Saer sono invece stati messi in preallerta in caso di necessità.

Le operazioni sono andate avanti, con circa una trentina di persone al lavoro, fin verso le 20.30, quando già faceva buio grazie alla luce di un gatto delle nevi. La ricerca, attraverso apparecchiature elettroniche (sistemi Artva e Recco) e le squadre cinofile, nonché il sondaggio “spalla a spalla” non hanno individuato nessuna presenza sotto la coltre nevosa. Le squadre sono quindi potute rientrare a valle.

Gli agenti della polizia provinciale hanno provveduto a identificare lo sciatore reggiano colpito dalla coltre nevosa: è riuscito fortunatamente a “galleggiare” e quindi a uscire dalla traiettoria del distacco – è stato letteralmente buttato di lato, con uno spostamento di circa 40 metri – perdendo tutta l’attrezzatura e procurandosi solo un lieve trauma a una spalla. È riuscito da solo a raggiungere a piedi la stazione di arrivo della seggiovia e tornare a valle.

Sulle cause del distacco della slavina, in un punto in cui l’allerta era massima tanto da indurre

la chiusura della pista Febbio 2000, stanno indagando i carabinieri di Villa Minozzo. Tra le prime ipotesi circolate sul posto, quella del distacco spontaneo. Ma bisognerà accertarlo, per escludere che invece non sia stata provocata da un fuoripista.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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