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Reggio Emilia, i commenti degli eletti e dei rappresentanti dei partiti

Reggio Emilia, i commenti degli eletti e dei rappresentanti dei partiti

Elezioni 2018: i tre reggiani del Pd eletti in Parlamento _ GRaziano Delrio, Vanna Iori e Antonella Incerti _ parlano del loro personale successo e della debacle della loro coalizione. Soddisfazione per Movimento 5 stelle, attraverso le parole della deputata Maria Edera Spadoni, e della Lega

REGGIO EMILIA. «Desidero ringraziare tutte le cittadine e tutti i cittadini di Reggio Emilia, Cavriago, Correggio, San Martino in Rio e Rubiera, che hanno deciso di darmi fiducia e di votarmi per la Camera dei deputati. È un onore poter rappresentare la mia terra e spero di farlo al meglio, rendendo conto del mio impegno». Lo scrive su Facebook Graziano Delrio che, svestiti i panni del ministro alle Infrastrutture, siederà sui banchi della Camera in virtù del successo ottenuto nel collegio Uninominale 17 di Reggio Emilia città.

«Grazie a chi ha lavorato a questa campagna _ aggiunge _ alla comunitá del Partito Democratico, alle forze della coalizione, a tutti quelli che ci hanno creduto e ci hanno messo cuore e passione: siamo all'inizio di un nuovo impegno per il bene del Paese e sarà un lavoro che faremo insieme».

La deputata Vanna Iori al voto
La deputata Vanna Iori al voto


Soddisfatta anche Vanna Iori, l'esponente del Pd confermata in Parlamento, che passa dalla Camera al Senato: «Sono soddisfatta a livello personale per un’elezione che si è rivelata tutt’altro che scontata.Ringrazio pertanto tutti gli elettori che hanno sostenuto con il loro voto la mia proposta e quella della coalizione di centro sinistra, fatta di diritti, gustizia, attenzione alle persone, sostegno della realtà territoriale».

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Oltre ai rappresentanti del Pd Delrio, Incerti e Iori eletti all'uninominale, e al possibile ingresso di Andrea Rossi (al plurinominale a Ferrara) i risultati del centrodestra e del Movimento 5 Stelle faranno probabilmente volare verso Roma, al plurinominale, altri 4 candidati. Vittoria storica della Fiorini a Sassuolo.

«Naturalmente non mi sfugge lo scenario politico in cui questa elezione è maturata e non mi è difficile leggere quanto profonda e radicale sia la richiesta di cambiamento nei contesti in cui forze politiche come Lega Nord e Movimento 5 Stelle hanno ottenuto risultati talvolta eclatanti. Se si allarga lo sguardo ad una prospettiva nazionale, prevale poi l’amarezza per un dato che – inutile negarlo – è ampiamente sotto le nostre aspettative e rappresenta una bocciatura della nostra visione e del lavoro svolto dai governi che per cinque anni ho sostenuto con passione e convinzione.Credo che stia nella responsabilità di una forza politica come la nostra interrogarsi sulle scelte manifestate dall’elettorato, sia a livello locale sia con maggior impatto a livello nazionale, per capire fino in fondo le ragioni di questa sconfitta elettorale e per interpretare un ruolo nuovo. Una riflessione politica a cui va associata un’azione responsabile, anche di opposizione, che sono certa noi della coalizione di centro sinistra saremo in grado di offrire».

La deputata Antonella Incerti al voto
La deputata Antonella Incerti al voto


La terza reggiana eletta, anche lei del Pd, è Antonella Incerti, che si prepara al secondo mandato consecutivo alla Camera: «Abbiamo preso una sberla e abbiamo capito... Personalmente - dice l’ex sindaco di Albinea - sono soddisfatta del risultato ottenuto. Un risultato che è arrivato grazie all’impegno di tante persone, nel partito e nella società che hanno creduto alle nostre proposte e le hanno portate tra la gente».

Non ha risparmiato critiche al segretario Matteo Renzi, che poi si è dimesso alla luce dei risultati definitivi, l'ex deputato Maino Marchi, che domenica notte a caldo ha commentato così exit poll e prime proiezioni.

Elezioni 2018, Maino Marchi (Pd): "Siamo al di sotto delle peggiori aspettative" REGGIO EMILIA. Il deputato uscente Maino Marchi, rappresentante del Pd reggiano, commenta gli exit poll e le prime proiezioni, che parlano in modo netto di una bruciante sconfitta del Pd. LEGGI L'ARTICOLO


Vicina alla riconferma alla Camera è anche Maria Edera Spadoni, esponente del Movimento 5 Stelle che, seppur sconfitta all'Uninominale da Graziano Delrio, svolgerà il secondo mandato grazie ai voti ottenuti dal M5s e alla sua posizione di "capolista" al plurinominale:

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«Sono davvero entusiasta del risultato del M5S nel collegio di Reggio Emilia dove il M5S vola al  28,44%, e in provincia di Reggio Emilia il Movimento 5 Stelle è la prima forza politica con il 29.45%, pari a 84.275 voti espressi nei due collegi per la Camera sul voto di lista. Con punte del 38% a Castellarano e oltre il 30% a Scandiano, Cavriago, Bibbiano, Rubiera, Casalgrande solo per citare alcune realtà. Questa grande risposta proveniente dalle urne conferma il fatto che il Movimento non rappresenta  assolutamente un voto di protesta e che, dopo 5 anni, il M5S si riconferma sul territorio e a livello nazionale con grande forza e slancio: i cittadini hanno capito benissimo che abbiamo una grande credibilità frutto di un duro lavoro di questi anni in Parlamento e sul territorio» dichiara la deputata Maria Edera Spadoni.

Elezioni 2018, la reggiana M5s Spadoni al voto in via Filippo Re REGGIO EMILIA. La deputata uscente M5s, ricandidata ai collegi cittadini, in fila per votare al seggio di via Filippo Re


«Ma questo _ conclude Maria Edera Spadoni _ non è il momento di auto elogiarci, questo è il momento per rimboccarci le maniche ancora di più per il bene della nostra città e del  nostro Paese. Dobbiamo continuare su questa direzione con sempre più energia ed entusiasmo; la fiducia che i cittadini ci hanno dimostrato non sarà mai disattesa».

Gianluca Vinci, segretario emiliano della Lega, candidato al plurinominale della Camera e in attesa che gli venga assegnato ufficialmente un seggio alla Camera, domenica notte _ subito dopo le prime proiezioni _ aveva commentato così il successo del suo partito.

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Matteo Melato, vice segretario provinciale della Lega, commenta così lo strepitoso risultato ottenuto anche nel Reggiano dal suo partito: «Un grande risultato, merito del continuo lavoro di questi anni sul territorio a contatto con la gente, ascoltando le loro problematiche. Questo è il segreto del grande risultato ottenuto dalla Lega in tutto il territorio reggiano dalla montagna fino a Brescello. Vogliamo ringraziare tutti i cittadini che ci hanno dato fiducia e che hanno affidato nelle mani di Matteo Salvini la possibilità di cambiare questo Paese. Sicurezza e immigrazione sono stati i temi più discussi insieme ai cittadini, in quanto sono sempre stati snobbati dal Pd che ora deve digerire una debacle senza precedenti. Ma non solo questi, anche tasse, aiuti alle famiglie, pensioni e lavoro. Questi sono i temi principali di cui discutiamo da anni con la gente. Questa vittoria arriva da lontano e non è frutto solo del lavoro di questi mesi. I risultati della città di Reggio Emilia testimoniano un chiaro avviso di sfratto per Luca Vecchi, dato che anche lui l'anno prossimo pagherà il malgoverno di questi anni della nostra città. I cittadini non vedono l'ora di potersi esprimere per mandare a casa finalmente dopo tanti anni la sinistra. E' ora di aria fresca per la nostra città».



Non coinvolta nelle Politiche, la consigliera comunale Cinzia Rubertelli, capogruppo di Grande Reggio-Progetto Reggio, trasferisce il risultato su Reggio Emilia: «Il crollo del Partito democratico era nell’aria, ma non nelle dimensioni in cui si è concretizzato a urne aperte. Gli elettori hanno mandato un messaggio molto chiaro di cambiamento ed hanno bocciato i governi di centrosinistra che si sono succeduti in questi anni. Il malessere nel Paese era evidente e solo i dirigenti dem, anche a livello locale, non lo hanno colto, troppo presi forse a gestire lotte interne e a occupare posizioni di potere. Oggi si apre una nuova pagina politica non solo a livello nazionale ma anche a livello locale, perché i “fortini rossi” non esistono più. A Reggio Emilia i numeri dimostrano che si sono create le premesse per un cambiamento radicale anche nella nostra città, nel 2019. La gente ha bocciato l’autoreferenzialità, l’autosufficienza e la spocchia dei democratici. A Reggio - lo stiamo dicendo da tempo - l’amministrazione locale e il partito di maggioranza che appoggia la giunta Vecchi vanno avanti senza ascoltare i cittadini e sottovalutando i problemi della città. Il sindaco Luca Vecchi e il Pd traggano le conseguenze di questa disfatta. Anche a Reggio è tempo di cambiare».

Tra gli sconfitti, anche l'assessore reggiano Mirko Tutino e il suo partito, Liberi e Uguali. Così, ospite nella redazione della Gazzetta di Reggio, Tutino ha commentato i risultati.

Dopo di lui, nel cuore della lunga notte elettorale, in redazione abbiamo intervistato anche il segretario provinciale del Pd di Reggio Emilia, Andrea Costa. A quell'ora, comunque, non si sapeva ancora che tutti e tre i candidati reggiani all'Uninominale sarebbero riusciti a ottenere il seggio.

 

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