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Il sogno di 2Strings tra musica “rosa” e rivoluzionaria

Cecilia Bolognesi ed Elde Lini sul palco per le donne «Il potenziale femminile è enorme, noi siamo la prova»

REGGIO EMILIA. «Ancora oggi, in alcuni paesi di questo mondo, alle donne è proibito cantare e suonare in pubblico. Quest’anno l’otto marzo lascia perdere gli spogliarellisti e sostieni la buona musica tutta al femminile».

Questo l’invito di 2Strings, il duo musicale violino e violoncello, per lo spettacolo previsto giovedì, giorno della festa della donna, al Teatro dei Tamburi di Novellara, alle 21.30. Il duo nasce nel 2013 dalle reggiane Cecilia Bolognesi ed Elde Lini, 30 e 27 anni, entrambe diplomate al conservatorio di Reggio. «Ci siamo conosciute proprio all’Istituto superiore di studi musicali Peri – dicono le due ragazze – dove abbiamo ricevuto una formazione classica. Poi, pian piano, abbiamo deciso di sperimentare generi diversi, per ampliare il nostro repertorio».

L’ispirazione è venuta anche grazie al gruppo 2Cellos, i due violoncellisti che hanno lanciato la reinterpretazione della musica classica in chiave moderna. «Li abbiamo sentiti anni fa, a un concerto, quando ancora non erano famosi. Ci hanno colpito molto, per cui ci siamo dette: perché non andare oltre?». E così il duo si è dedicato prima a un filone jazz-blues, poi alla musica leggera. Tra i loro brani di punta, che proporranno anche la sera dell’8 marzo, ci sono capisaldi del genere rock come Thunderstruck degli ACDC, Resistance dei Muse, poi Guns N’ Roses, Rolling Stones, Metallica, Led Zeppelin... ma anche artisti decisamente più pop, come i Coldplay, Rihanna, Avicii. Tuttavia il passaggio dalla musica classica a quella contemporanea non è stato così immediato: «Dovevamo ricominciare da zero – ci dicono Cecilia ed Elde – e studiare un genere per noi del tutto nuovo. Un nostro amico, il compositore Federico Truzzi, ci ha dato una mano per gli arrangiamenti e per lo studio di registrazione. Ci siamo messe in gioco, e ora stiamo cominciando a raccogliere i risultati».

Il duo infatti è ormai piuttosto conosciuto nel panorama locale, e spesso riceve ingaggi per suonare in occasione di eventi sia pubblici che privati. Parte del loro successo è dovuto anche allo stesso proprietario del Teatro dei Tamburi, Alberto Ascari detto “Beta”, che le ha più volte ospitate sul suo palcoscenico. «Quando ci ha chiesto di suonare proprio l’8 marzo eravamo entusiaste. Per noi è un posto simbolico, non solo perché ormai c’è un legame affettivo, ma anche perché è un locale che si presta molto bene ai live, ed è frequentato da un pubblico che sa ascoltare».

Un pubblico piuttosto variegato, che va dai 20 ai 50 anni. Ed è questo uno dei fattori di successo di 2Strings: saper attirare sia i giovani, grazie ai pezzi più in voga al momento, sia chi, negli anni Settanta e Ottanta, aveva vent’anni e ama riascoltare i grandi classici di un tempo.

«Il fatto che “Beta” ci abbia chiamato per la festa della donna ci rende ancora più orgogliose», dicono Elde e Cecilia, che credono fortemente nelle potenzialità femminili. «È straordinario quello che le donne riescono a fare, anche e soprattutto in ambiti da cui sono tradizionalmente

escluse, compresa la musica. Noi ad esempio abbiamo messo in piedi questo progetto contando solo sulle nostre forze e le nostre idee, ottenendo già ottimi risultati. Dopo dieci anni di studio e di sacrificio, è una grandissima soddisfazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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