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Gli studenti diventano miniaturisti in vista del Corteo storico matildico

QUATTRO CASTELLA. Studenti miniaturisti in vista del Corteo storico matildico. All’appuntamento mancano ancora più di tre mesi, ma a Quattro Castella già si lavora per arrivare pronti all’evento. I...

QUATTRO CASTELLA. Studenti miniaturisti in vista del Corteo storico matildico. All’appuntamento mancano ancora più di tre mesi, ma a Quattro Castella già si lavora per arrivare pronti all’evento.

I primi a “scendere in campo” sono stati in questi giorni gli studenti, in particolare quelli della scuola media Balletti che hanno intrapreso, su iniziativa dell’associazione Comitato matildico, e con il sostegno del Comune di Quattro Castella, un progetto culturale mirato a conoscere e praticare l’affascinante arte delle miniature.

Docente d’eccezione è stato scelto Piero Colombani, artista ligure, pittore e miniatore d’arte, studioso di iconologia e simbolismo, nonché fondatore della Scuola di pittura e miniatura di Sarzana, conosciuto in tutta Europa come “l’ultimo dei Fiamminghi”.

“De Arte Illuminandi” – questo il nome del progetto – prevede quattro lezioni in aula con i ragazzi che, guidati da Colombani e dalla professoressa Marinella Cavecchi, si cimentano con pigmenti colorati, tavolozze, spatole e pennelli, pergamene e speciali penne ad inchiostro. Tutti i materiali utilizzati sono stati donati alla scuola dall’associazione Comitato matildico.

In occasione della prima lezione, svolta nei giorni scorsi, in aula c’erano anche l’assessore alla cultura del Comune di Quattro Castella, Danilo Morini, e il presidente dell’associazione Comitato matildico, Stefano Giuranno.

I lavori saranno poi terminati davanti al pubblico nei giorni del Corteo storico matildico (quest’anno in programma dal 24 al 27 maggio) in un’ideale scuola di miniatura medievale “en plein air” allestita nei luoghi della rievocazione matildica. Assieme agli studenti della Balletti ci saranno altri artisti della Scuola di Sarzana per un simposio in abito storico incentrato sulla figura di Matilde.

«Crediamo fortemente che la cultura di un territorio passi attraverso la riscoperta delle tradizioni e il rispetto della storia – spiegano Stefano Giuranno ed Emidio Fantuzzi del Comitato matildico –. Storia intesa non soltanto in senso locale, ma generale. Per coltivare questo approccio culturale, abbiamo scelto di partire dai giovani, dando loro l’opportunità di incontrare un artista come Colombani, considerato uno dei massimi esponenti europei dell’arte della miniatura».

«Questa forma di arte – afferma Piero Colombani – offre

ai ragazzi la possibilità di riscoprire e riconquistare la lentezza del tempo e il senso della vita reale. Apprendere l’arte della miniatura e della pittura insegna proprio a rispettare queste regole. Riflessione e lentezza, come in un esercizio Zen di cui l’arte diventa un veicolo».

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