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Emergenza neve, chiude lo stadio Mirabello: sloggiati 23 senzatetto

Una conseguenza dell’allerta gialla della Protezione civile, per tenere aperto serviva l’allerta arancione. Molti senzatetto sono tornati nei capannoni diroccati delle Reggiane

REGGIO EMILIA. Ha chiuso lo spazio di ospitalità straordinaria nella palestra del Mirabello. Una conseguenza dell’allerta gialla emessa dalla Protezione civile: per tenere aperto, serviva l’allerta arancione.

Così ieri in mattinata 23 persone (su 27 posti letto, la media è stata di 24 a notte) sono state sloggiate: molti hanno fatto ritorno alle Reggiane.

Alle 18 si è poi svolta una manifestazione di protesta spontanea dei cittadini davanti all'ingresso dello stadio «per chiedere di tenere aperto»: hanno partecipato una trentina di persone, più una decina di senza fissa dimora.

A organizzarla "Arte migrante Reggio Emilia" che, su Facebook, ha lanciato così l'appuntamento: «Lo spazio di ospitalità straordinario aperto il 26 febbraio presso lo stadio Mirabello per persone senza fissa dimora ha chiuso questa mattina, essendo finita l’allerta meteo della protezione civile. Vi hanno trovato riparo contro il gelicidio circa 25-30

persone che trovano altrimenti alloggio nelle ex officine reggiane o altri luoghi abbandonati. Questa sera alle 18 ci troviamo davanti alle porte dello stadio Mirabello per chiedere l’apertura della palestra fino alla fine delle nevicate e l’innalzarsi delle temperature».

 

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