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Dopo la chiusura dell’autostrada oggi il via libera per tutti i veicoli

Ieri l’autostrada è rimasta inaccessibile per quattro ore, diramata allerta gialla per gelicidio ma non dovrebbero esserci problemi sul tratto autostradale

REGGIO EMILIA. L’allerta gelicidio, la pericolosa formazione di lastre di ghiaccio sulle strade, alla fine si è rivelata esatta. Tanto che, dalle 7 e fino alle 11.45 di ieri, la polizia stradale ha dovuto chiudere completamente l’autostrada da Milano a Sasso Marconi. Sono stati chiusi, quindi, anche i caselli reggiani di Terre di Canossa-Campegine e Reggio, in entrata.

La Stradale, finché il tratto autostradale non è stato riaperto, ha inoltre accompagnato la colonna di automobilisti provenienti da Milano fino a Campegine, dove sono stati fatti uscire obbligatoriamente. Una vera e propria scorta, sul modello delle “safety car” della Formula 1.

Questo, ovviamente, ha contribuito a intasare il traffico locale e sulla via Emilia si sono create delle lunghe code, con automobilisti e camionisti bloccati per diverso tempo ai caselli. Una volta che i mezzi di pulizia stradale e spargisale provenienti da Parma hanno rimosso le lastre di ghiaccio sull’A1, e rimesso in sicurezza il tratto, l’autostrada è infine stata riaperta. Nel frattempo alle 13.30 sono stati revocati anche tutti i divieti di circolazione emanati dalla prefettura per i mezzi pesanti superiori alle 7,5 tonnellate.

Proseguirà però anche nella giornata di oggi il fenomeno del gelicidio, da Piacenza e fino a Modena. L’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile hanno infatti emesso un’allerta gialla – valida fino alle 24 di oggi – meno preoccupante rispetto all’arancione di ieri. Per questo, allo stato attuale, dalla prefettura non si prevedono ulteriori blocchi del traffico ma il tratto autostradale rimarrà costantemente monitorato. Per intervenire come ieri, se necessario, con tempestività.

Complessivamente nelle operazioni di questi ultimi due giorni sono stati impiegati 200 volontari di protezione civile in attività diverse: sgombero strade, spalatura neve, assistenza ad autotrasportatori ai caselli con somministrazione di bevande calde.

In totale sono attivati una trentina di Centri operativi comunali (Coc) in tutta l’Emilia-Romagna mentre l’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile attraverso il Centro operativo regionale (Cor) segue l’evoluzione dei fenomeni, in raccordo con il Centro funzionale di Arpae, le prefetture, i carabinieri forestali, le amministrazioni

locali, i servizi regionali interessati (Geologico, sismico e dei Suoli e Difesa del suolo), gli enti gestori dei servizi pubblici.

Il presidio sul territorio è garantito anche da funzionari dei Servizi territoriali dell’Agenzia regionale di protezione civile.
 

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