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Morto Adriano Venturi, storico ristoratore di Montalto 

Vezzano sul Crostolo: aveva 71 anni e nella sua Hostaria ospitava da sempre cene di beneficenza e appuntamenti sportivi di ogni tipo

VEZZANO SUL CROSTOLO. È stato uno dei primi, e ha continuato a farlo negli anni, attraverso cene di solidarietà e iniziative, a finanziare la costruzione del Core e proprio ieri, a 71 anni, il ristoratore Adriano Venturi si è spento in una stanza del Centro oncoematologico di Reggio. Titolare della storica Hostaria Venturi di Montalto, nella quale aveva iniziato a lavorare insieme al padre Severo e alla mamma Emilia Bettuzzi, che lo avevano aperto più di mezzo secolo fa, aveva unito alla fama del suo locale la sua vocazione per il volontariato e la solidarietà.

La notizia della sua morte, avvenuta ieri mattina, ha suscitato profondo dolore in tutto il paese, dove era un vero e proprio simbolo. Il suo ristorante, dove lavorava insieme alla moglie Loretta e al figlio Marco, è un punto di riferimento per i buongustai del menù tradizionale reggiano e aveva ricevuto molti premi e riconoscimenti. Nel suo ristorante in tantissimi hanno festeggiato i momenti più importanti della loro vita, accolti con simpatia e gentilezza. Era impegnato nel volontariato sportivo e sociale e, quando c'era da impegnarsi per i più bisognosi, c’era sempre. Quanti pranzi e cene di solidarietà nel suo locale a favore di associazioni umaninatarie e assistenziali: le più importanti, quelle a favore del Grade, alle quali partecipavano in tanti.

Venturi ha speso la sua vita per la famiglia e la sua attività, alla quale ha dedicato tanti sforzi sia materiali sia finanziari e il locale così come lo si vede oggi è stato il frutto di tanti cambiamenti per adeguarlo agli attuali bisogni. Con lui se ne va un pezzo di storia di Montalto e di Vezzano e lascia un bel ricordo, ma anche un grande vuoto, in tutti quelli che lo hanno consociuto.

Questa sera, lunedì 26 febbraio, alle 20.30 nella parrocchiale di Montalto verrà recitato il rosario. I funerali saranno celebrati domani, martedì 27, con partenza alle 10.30 dall’obitorio dell’ospedale Santa Maria di Reggio, dove è stata allestita

la camera ardente, per la chiesa di Montalto. Lascia la moglie Loretta, i figli Marco e Debora, la nuora Ilenia, il genero Eros, i nipoti Camilla e Filippo e la sorella Angela. La famiglia preferirebbe a fiori eventuali offerte al Grade.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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