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bibbiano, la partigiana fuggita dai nazisti 

Il ricordo di Mimma Del Rio Carletti: «Una piazza per lei»

BIBBIANO. Il Comune di Bibbiano, in collaborazione con l’Anpi locale, ha organizzato l’incontro “Mimma, il coraggio di una donna” nel cinema teatro Metropolis. Un riconoscimento che la comunità deve...

BIBBIANO. Il Comune di Bibbiano, in collaborazione con l’Anpi locale, ha organizzato l’incontro “Mimma, il coraggio di una donna” nel cinema teatro Metropolis.

Un riconoscimento che la comunità deve a Francesca Del Rio, detta Mimma, la partigiana torturata e fuggita dalle torture disumane dei nazisti.

Incarcerata l’11 dicembre 1944, solo il 9 di gennaio 1945 Mimma era riuscita a fuggire, calandosi da un alto finestrino di una latrina, appesa al discendente della grondaia. Nella neve, scalza, quasi svestita e insanguinata aveva trovato aiuto nella casa contadina dei “Ganapini” a Grassano, verso Rossena. Con molta fatica era riuscita a raggiungere Vetto, dove c’era il comando partigiano della 144ª brigata Garibaldi. Mimma era in avanzato stato di gravidanza, ma non c’era tempo per il riposo. In seguito a un parto difficile aveva dunque perso il figlio, al quale aveva dato il nome di battaglia del fidanzato poi diventato suo marito: Atos.

La vicenda è venuta alla luce grazie ai documenti trovati negli armadi della vergogna. Solo nel 60° anniversario della Liberazione Mimma ha trovato la forza di raccontare in un dvd, almeno in parte, le torture patite.

Alla richiesta di riconoscimento, sottoscritta da Teresa Vergalli e dalla ricercatrice Raffaella Cortese De Bosis, si sono uniti i tre sindaci di Bibbiano, San Polo d’Enza e Canossa, luoghi dove Mimma operava come partigiana, e le associazioni Anpi dei tre comuni, più l’Anpi provinciale di Reggio Emilia, l’Istoreco e l’Istituto Cervi.

«Questa iniziativa – ha dichiarato il sindaco di Bibbiano, Andrea Carletti – assume grande importanza alla luce degli avvenimenti dei giorni scorsi a Macerata, di chiaro stampo fascista. Troppe volte ascoltiamo parole che tendono a mistificare la storia e che parlano del volto umano del fascismo. Questi fatti terribili sono il culmine di un rigurgito fascista alimentato da chi parla al Paese con una grande irresponsabilità».

«Oggi più che mai – ha proseguito Carletti – c’è bisogno di ricordare, per dar voce a quei valori di libertà, giustizia e democrazia che sono la base della nostra Costituzione. Resistere al ritorno dei neofascismi non è solo un obbligo, ma un dovere. A noi non basta questo riconoscimento di Mimma come staffetta partigiana, ben presto intitoleremo a

lei una piazza nel centro del paese». All’incontro sono intervenuti anche l’ex sindaco Orio Vergalli, la presidente dell’Anpi Bibbiano Teresa Vergalli, la staffetta partigiana “Annuska”, la giornalista Raffaella Cortese De Bonis e lo storico Massimo Storchi. (da.al.)



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