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Reggio Emilia, bandito armato di pistola lega e sequestra due commessi per un’ora

Il rapinatore ha preso d’assalto il supermercato “Di Più” alla chiusura. Gli addetti costretti ad aprire la cassa e legati ai polsi con le fascette

REGGIO EMILIA. Per oltre un’ora in balia di un rapinatore che, nascostosi all’interno del supermercato e sbucato fuori all’improvviso dopo la chiusura delle porte, sotto la minaccia di una pistola li ha costretti ad aprire la cassaforte.

Devono essere parsi infiniti i sessanta minuti di terrore passati da due addetti del discount “Di Più” di via Daniele da Torricella 2, all’angolo di via Cugini nella zona industriale di Buco del Signore, dove ieri mattina si è consumata la terza efferata rapina nel giro di poche ore in città. Il bottino è consistente, visto che dal forziere sono stati sottratti 4mila euro in contanti.

Il supermercato, che si trova in un complesso con accanto una caffetteria, di domenica è aperto solo al mattino, dalle 9 alle 13. A quell’ora, con i locali ormai svuotati di clienti, due giovani dipendenti avevano già chiuso gli ingressi, quando si sono trovati davanti uno sconosciuto.

Quest’ultimo, completamente a volto coperto e vestito con abiti scuri, ha puntato contro di loro una pistola: il suo obiettivo era farsi aprire la cassaforte, che si trovava in una stanza attigua alle casse.

Un’operazione non immediata, tanto che, per raggiungere il suo scopo, il bandito solitario non ha esitato a trascinare con sé i malcapitati, tenendoli sotto tiro e osservando ogni loro mossa finché i dipendenti non sono riusciti ad aprire il forziere. Ad operazione completata, il rapinatore ha costretto gli addetti a porgere i polsi e li ha legati con delle fascette di plastica, per ritardare il lancio dell’allarme e assicurarsi così la fuga.

Con il malloppo travasato in una borsa, il malvivente si è poi dileguato. Non si esclude che ad attenderlo fuori su un’auto ci fosse un complice, ma gli ostaggi sotto choc non hanno visto la direzione di fuga. Solo in seguito, riusciti a liberarsi le mani reciprocamente, i due giovani hanno allertato le forze dell’ordine.

L’allarme è quindi scattato alle 14.30, un’ora e mezza dopo il colpo.

Sul posto è stata convogliata una pattuglia della Squadra Volanti, ma l’indagine è ben presto passata alla Squadra Mobile, che ha fatto intervenire sul posto gli specialisti della scientifica. Il supermercato non dispone di un sistema di videosorveglianza interno, ma sono stati acquisiti i filmati delle telecamere presenti nei pressi, alla

ricerca di elementi utili per risalire all’autore (o autori) del colpo.

Gli ostaggi, ascoltati nell’immediatezza, hanno riferito che il rapinatore aveva un accento straniero difficile da individuare, forse nordafricano.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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