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Cavriago, il sindaco nega la sala civica per la presentazione di un libro

Il sindaco Burani nega la sala civica all’associazione Zanti, che deve spostare altrove la presentazione di un libro: «Parlate di banche? È un tema politico»

CAVRIAGO. «Vietato parlare dei disastri bancari. “Propaganda sleale e ambigua”, il Comune dice no». È il titolo che ieri compariva sul “Fatto Quotidiano” sull’articolo relativo alla presentazione del libro di Vincenzo Imperatore “Sacco Bancario”. L’incontro, promosso dall’associazione culturale Carmen Zanti, si è tenuto alla Cantina Garibaldi – alla presenza dell’autore, intervistato da Pierluigi Senatore – anziché nella sala civica , come avevano chiesto gli organizzatori.

Durante la serata si e parlato dei «disastri bancari degli ultimi anni», divenuti «un nervo scoperto per molti». Un grande “Sacco bancario”, nonostante il volume «non sia incentrato sugli scandali più noti, come Etruria e Mps – spiega Vincenzo Imperatore – ma analizzi in generale alcuni pessimi meccanismi del sistema bancario».

Alla richiesta dell’associazione Zanti – di cui fa parte Maura Bardi, già candidata sindaco Pd alle ultime primarie – di poter utilizzare la sala civica, è arrivato il «no» del Comune. Secondo il “Fatto Quotidiano”, l’amministrazione di Cavriago ha negato il permesso dell’aula perché «tratta senza contraddittorio –motiva il sindaco Paolo Burani – un tema molto delicato e fortemente politico».

Vincenzo Imperatore sostiene invece che il libro non presti attenzione agli scandali nazionali più noti (come appunto quelli relativi al Monte Paschi di Siena o a Banca Etruria), ma analizzi appunto i «pessimi meccanismi del sistema bancario italiano».

L’associazione Carmen Zanti afferma di attenersi «ai fatti accaduti e documentati da un carteggio scambiato con l’amministrazione comunale di Cavriago, nelle scorse settimane, nella persona del sincaco Paolo Burani, che ha firmato le comunicazioni».

«Vogliamo ribadire – continiano gli organizzatori della presentazione del libro – che la nostra associazione nasce con lo scopo di promuovere attività culturali, artistiche e ricreative nel territorio reggiano ed è aperta a tutti coloro che ne condividano lo spirito e gli ideali. Ha dato vita a questa associazione un gruppo di donne e uomini, con storie e percorsi diversi tra loro, ma uniti dalla comune volontà di impegnarsi nella promozione di attività culturali e sociali che vadano a beneficio di tutta la collettività. Costituzione, Resistenza, Antifascismo, Democrazia, Legalità, Laicità sono i valori che ispirano la nostra azione. E in quest’ottica sono stati presentati tutti gli ospiti da settembre ad oggi».

Il 21 dicembre l’associazione ha chiesto di poter utilizzare la sala civica, a pagamento, ma è arrivato il «no» del sindaco perché «i fatti e i temi trattati dal libro attengono a persone e fatti coinvolti in campagna elettorale».

«La cosa ci ha lasciati basiti – dicono gli organizzatori della serata – non tanto per la negazione della sala in sé, ma per una motivazione di questo tipo, perché la stessa iniziativa, nei giorni precedenti, era stata ospitata in scuole e sale civiche di altri Comuni della provincia (stesso colore politico, tra l’altro). Al secondo tentativo di chiarimenti, ci è stato risposto che noi saremmo coinvolti in una campagna sleale e ambigua, proprio perché non dichiarata».

E il sindaco Paolo Burani? «In campagna elettorale – afferma – i partiti sono liberi di fare ogni tipo di iniziativa. Le associazioni culturali, se vogliono usufruire di spazi pubblici, si devono attenere a regole e limitazioni. L'iniziativa è stata fatta ugualmente in altro luogo. Io, seguendo le indicazioni che vengono da normative non scritte dall'amministrazione comunale ma dalla Prefettura e dallo Stato, ho chiesto di posticipare questa iniziativa a dopo il 4 marzo. Era così necessario farla in questo mese? Perché tanta fretta, per un tema peraltro che non credo abbia scadenza. Mi pare che aver portato alla stampa nazionale una vicenda

di questo tipo la dica lunga su quale periodo stiamo vivendo. Invito l'associazione Carmen Zanti – conclude Burani – a non farsi trascinare nella lotta politica di questi giorni, nonostante l'impegno diretto di alcuni suoi membri». (da.al.)

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