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«Il Demonio esiste, ecco come vincerlo»

Reggio Emilia: sala gremita in San Pietro per l’incontro con don Ermes Macchioni, l’esorcista della diocesi di Reggio e Guastalla

L'esorcista Ermes Macchioni, il prete che combatte il diavolo REGGIO EMILIA. Come si diventa esorcista? Risponde Don Ermes Macchioni: "Si viene scelti. Le persone vengono da te per problemi, tu le aiuti a risolverli, e poi arrivi ad accorgerti che sei diventato un combattente contro il nemico di Dio, satana". E aggiunge: "Venendo a mancare la fede e i sacramenti, adesso c'è un'esplosione delle manifestazioni del maligno".

REGGIO EMILIA. L’esorcismo sembra una pratica lontana dalla nostra realtà e dalla nostra vita quotidiana.
Quando si parla di maghi, streghe, riti magici si pensa sempre al Medioevo. Don Ermes Macchioni nel suo intervento di ieri pomeriggio all’oratorio della chiesa di San Pietro, in via Emilia a Reggio, ha fatto chiarezza sull’argomento puntualizzando come sia ancora attuale e in fase di espansione.

Tanti i presenti tra fedeli, suore, curiosi e qualche bambino, tutti con il fiato sospeso e la voglia di scoprire cosa sia realmente un esorcismo e come liberarsene. Alla domanda posta dalla platea relativa alla vera esistenza del Diavolo il sacerdote ha risposto: «Certo che esiste. Non confondiamolo però con un altro dio al pari di Dio. Come cita una definizione del 1215 egli è una creatura buona di Dio che per sua libera scelta è divenuta cattiva. È sceso sulla terra per riuscire ad ottenere gli stessi oneri del Padre Eterno».



Don Ermes ha inoltre spiegato che il Demonio non si fa mai vedere, facendo finta di non esistere, in modo da agire nell’animo delle persone. Molti preti e fedeli, proprio per questo suo celarsi, non credono nello spirito maligno e si tende a parlarne sempre meno, pur manifestandosi molto di più oggi rispetto al passato. «Quando iniziai nel 1985, trovare un posseduto era davvero raro – racconta il don – Oramai la fede è venuta a mancare, così come la frequenza nel praticare la Confessione e la Comunione e questo è andato a favore dei fatti di cui parliamo». Le sue parole sono accompagnate anche dalle statistiche, secondo il Gris infatti su un campione di 1000 ragazzi tra i 18 e i 22 anni si è potuto constatare che 3 hanno avuto rapporti con il Demonio, 30 hanno consultato maghi, 100 hanno letto libri esoterici, 230 seguono trasmissioni televisive riguardanti la magia e in 190 hanno partecipato a vere e proprie sedute spiritiche, dato ritenuto drammatico. L’uomo moderno tende quindi a finire spesso nelle trappole tese dagli spiriti malvagi, portando coloro che sono apparentemente stati colpiti da maledizioni a consultare un esorcista, solitamente dopo aver passato un periodo di malessere e d’isolamento.



L’esorcismo ha sempre fatto parte della categoria dei tabù, tanto da venire riconosciuto tardivamente, oggi è però possibile chiedere aiuto a più di 200 parroci che svolgono questa pratica spirituale grazie anche al sostegno di una associazione e a don Amorth. Chi è caduto vittima del Diavolo per disperazione e mancanza di intelligenza spirituale tende ad affidarsi a finti maghi e ciarlatani, che con l’inganno sottraggono solo soldi, non assolvendo alla sofferenza ma aumentando soltanto il problema.

«Noi esorcisti siamo poveri strumenti al servizio di Dio — dice don Macchioni — Dio ci ha dato il potere spirituale della liberazione dal tormento patito da coloro che sono posseduti. È possibile guarire, non temete e non abbiate paura. La tentazione, la vessazione, l’ossessione e l’infestazione possono essere sconfitti senza paura. La Madonna ci protegge e oltre alla preghiera e alle benedizioni, dobbiamo affidarci agli angeli buoni».

Si è parlato inoltre di malefici e di come si fa a cedere al Maligno: «Le fatture sono fatte da semplici oggetti, di cui alcuni appartenenti a persone – spiega il sacerdote – Alcuni intrisi di una cattiveria inspiegabile, altri per pura ignoranza dovuta a tentazioni». In conclusione don Ermes ha consigliato di non cedere a questi atti e a queste persone che parlano per conto del Signore: «Perché non voltiamo le spalle al Maligno? Affidiamoci a Dio senza timori».


 

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