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Si finge vittima di truffa ma simulava: denunciata

MONTECCHIO. Si è finta vittima di una truffa e si è presentata in caserma per denunciare di aver ricevuto per posta due multe da Napoli per infrazioni commesse da un motorino a lei intestato a sua...

MONTECCHIO. Si è finta vittima di una truffa e si è presentata in caserma per denunciare di aver ricevuto per posta due multe da Napoli per infrazioni commesse da un motorino a lei intestato a sua insaputa. In realtà è risultato che la donna era una “testa di legno”, d’accordo con reali utilizzatori dei motorini, che in questo modo risparmiavano sull’assicurazione, più bassa in Emilia.

Una casalinga di 25 anni residente a Montecchio è finita nei guai per simulazione di reato. Nel giro di qualche mese la donna si è ritrovata da vittima dell’intestazione fittizia a indagata per simulazione di reato, in quanto i fatti esposti in denuncia non sono risultati corrispondere al vero.

La giovane si era recata in caserma a Montecchio per denunciare di avere ricevuto per posta due multe per infrazioni da lei mai commesse; multe contestate a Napoli ad un motorino che, aveva appreso in quel momento la donna, era intestato a lei. Durante le indagini però gli uomini del maresciallo Carlo Chiuri hanno scoperto una realtà ben diversa.

Anzitutto la casalinga è risultata intestataria non solo di quel motorino in questione, ma anche di altri due: ben tre motorini, tutti in circolazione a Napoli. Una circostanza strana, che ha indotto ad approfondire gli accertamenti tanto più che le pratiche di intestazione erano state curate dalla stessa 25enne, che quindi non poteva essere all’oscuro.

A seguito di ulteriori verifiche, i carabinieri sono arrivati a ben altra conclusione, ipotizzando l’esistenza di accordo tra la casalinga e i reali utilizzatori dei motorini.

Il tornaconto per le parti? Per gli utilizzatori il forte risparmio sul pagamento del premio assicurativo, molto più caro (anche di oltre il 100%) nel napoletano rispetto all’Emilia. Per la donna il probabile compenso in danaro ricevuto per la “cortesia”.

E forse l’accordo sarebbe filato liscio, se non fossero sopraggiunte quelle multe salate, arrivate come di prassi

all’intestataria, obbligata in solido a risponderne, ma che la donna non aveva nessuna intenzione di pagare. Per questo motivo la 25enne si era presentata ai carabinieri di Montecchio Emilia, allo scopo di evitare le multe. Una “mossa” che è costata alla donna una denuncia penale.

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