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Sotto i riflettori gli scorci più belli di Reggio

Ma durante l’estate set e riprese anche a Correggio, Novellara e al Fuori Orario di Taneto

REGGIO EMILIA. Nell’album “Made in Italy”, da cui è nata l’idea del film, Ligabue canta “G come giungla”. A Reggio, però, è diventato “G come gente”. Quella – e parliamo di migliaia di persone – che ha seguito con curiosità e passione le riprese del film. Quella che si è presentata ai provini sognando di partecipare, anche solo con una piccola apparizione, al terzo lavoro cinematografico del Liga. Quella che, con estrema dignità, ha rispettato il lavoro del rocker e regista, gettando un occh ...

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REGGIO EMILIA. Nell’album “Made in Italy”, da cui è nata l’idea del film, Ligabue canta “G come giungla”. A Reggio, però, è diventato “G come gente”. Quella – e parliamo di migliaia di persone – che ha seguito con curiosità e passione le riprese del film. Quella che si è presentata ai provini sognando di partecipare, anche solo con una piccola apparizione, al terzo lavoro cinematografico del Liga. Quella che, con estrema dignità, ha rispettato il lavoro del rocker e regista, gettando un occhio sul set, senza interrompere né disturbare gli attori (professionisti e non) e la troupe. E Ligabue, dal canto suo, ha risposto a queste dimostrazioni di affetto portando il suo paese – anzi, la sua provincia – sotto i riflettori. Le riprese di “Made in Italy”, infatti, hanno toccato Correggio, Novellara, Taneto (il Fuori Orario nel film diventa “Baracca”) e il centro storico di Reggio. Dal Bar Mario a Sambirano, passando per il Caffè Arti e Mestieri; ma anche piazza Scapinelli, via Emilia San Pietro, piazza San Prospero. Il copione è stato ovunque lo stesso: strada chiusa, tir della Fandango, sciami di truccatori, costumisti e scenografi all’opera, capannelli di comparse, assistenti di regia, il camion adibito a camerino, gli specchi, Stefano Accorsi e Kasia Smutniak che posano per qualche foto, e poi lui, che scende dall’auto, firma autografi e si mette al lavoro. «Me lo immaginavo meno preparato – rivela Stefania Spagnolo, tra le comparse del primo giorno di riprese a Correggio – e invece guidava tutti come un direttore d’orchestra. Mi ha colpito la sua precisione: era lui a dire cosa fare, cosa dire, come dirla; la sbuffata di sigaretta falla prima, quella battuta dilla così. Non è un passatempo, per lui. Ed è stato bellissimo partecipare a questo progetto». Facile immaginare che le sue parole siano quelle di tutti, sia di chi ha recitato nella pellicola, sia chi, la pellicola, non vede l’ora di vederla al cinema.

Nell’attesa ci si può “consolare” con la colonna sonora di “Made in Italy”, che domani uscirà in formato cd: contiene 23 tracce di cui 20 composte da Ligabue più tre canzoni dai repertori di Simple Minds, Psychedelic Furs e Waterboys. Tra i 20 brani del Liga (strumentali e cantati), sette sono estratti dall’album “Made in Italy” mentre gli altri 13 sono inediti.

“Made in Italy – Colonna sonora originale del film” sarà in vendita nei cinema dei circuiti Uci, Unici, Giometti e su https://store.ligabue.com.