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spacciatore senza fissa dimora 

Evade dagli arresti domiciliari Era stato scarcerato un mese fa

REGGIO EMILIA. Era stato arrestato per spaccio di droga e poi scarcerato circa un mese fa, per finire agli arresti domiciliari. Durante un controllo di routine, però, la polizia non lo ha trovato in...

REGGIO EMILIA. Era stato arrestato per spaccio di droga e poi scarcerato circa un mese fa, per finire agli arresti domiciliari. Durante un controllo di routine, però, la polizia non lo ha trovato in casa facendo scattare venerdì pomeriggio la denuncia per evasione. Durante il controllo delle prescrizioni a carico delle persone sottoposte a regimi alternativi alla detenzione, la polizia non ha trovato infatti Hamza Znaidi, tunisino di 28 anni sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari. I controlli al domicilio del detenuto sono stati ripetuti più volte nell’arco della giornata. Ma lui non è mai stato trovato. Il tunisino, non facile da individuare in fase di indagine visto che era senza fissa dimora, era stato messo agli arresti domiciliari dal gip Giovanni Ghini perché accusato di spaccio di droga. Ma le indagini hanno portato a ricostruire una vera e propria girandola di cessioni di eroina che coprono gli anni che vanno dal 2013 al 2016, con vendite illecite non solo a Reggio Emilia, ma anche a Vezzano sul Crostolo e Casina. Secondo la procura piazzava la droga nel Reggiano, spaziando dal capoluogo all’Appennino. E con una sorta di specializzazione, perché i traffici illeciti riguardano esclusivamente l’eroina. Le forze dell’ordine – coordinate in quest’inchiesta dal pm Giacomo Forte – avevano però finito per ricostruire la “rete” di spaccio di quest’uomo, rivelatosi un volto non nuovo per gli investigatori. Erano stati individuati anche i clienti che in più occasioni hanno comprato l’eroina (solitamente a 20 euro al grammo): consumatori reggiani (identificati ed ovviamente segnalati alla prefettura come consumatori di droga) che arrivavano ad acquistare la droga dal nordafricano anche 4-5 volte la settimana. Un arresto emerso a dicembre in tribunale a Reggio Emilia, e davanti al gup Giovanni Ghini, dove era è stata pure discussa la competenza territoriale che, al termine della discussione, il magistrato
giudicante ha ritenuto di trasferire gli atti al palazzo di giustizia modenese, in quanto tutto è partito – secondo le indagini – dagli acquisti dell’eroina (quantitativi fra i 50 e i 150 grammi) oltre Secchia. Znaidi aveva ottenuto la scarcerazione e si trovava ai domiciliari.

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