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Elezioni, l’aquila Iva Zanicchi in difesa dell’usignolo Orietta Berti

Elezioni, l’aquila Iva Zanicchi in difesa dell’usignolo Orietta Berti

La Zanicchi, ex europarlamentare: «Solidale al mille per mille. Il mio voto? Non lo dico, ma lo sanno tutti da che parte sto»

La Zanicchi difende Orietta Berti sul voto:"Anche noi artisti abbiamo libertà di parola" Dopo le polemiche, al fianco di Orietta si schiera anche la sua amica e collega Iva Zanicchi, eletta europarlamentare per Forza Italia e Pdl in due mandati, dal 2008 al 2014. "Non voglio entrare nel merito, però davvero: credo che ognuno debba essere padrone di esprimere la propria opinione. Sempre, comunque e dovunque". VIDEO Orietta Berti:"Voterò M5s"

REGGIO EMILIA. «Ragazzi miei, sono solidale al mille per mille con Orietta. È vero che siamo sotto elezioni e che siamo in campagna elettorale, ma se non siamo più nemmeno padroni di esprimere le nostre opinioni... Qualcuno dice che gli artisti non debbano avere opinioni. Io non sono d’accordo. Tutti si sono sempre schierati». L’aquila di Ligonchio plana in soccorso dell’usignolo di Cavriago. E, poco prima di salire sul palco del teatro di Saronno, dove insieme a Marisa Laurito sta portando in scena la commedia “Donne in fuga”, raggiunta telefonicamente dalla Gazzetta Iva Zanicchi dice la sua sulla bufera politica innescata dalle parole di Orietta Berti, sul cui endorsement al M5s durante la trasmissione radiofonica Un giorno da pecora il Pd ha annunciato l’intenzione di presentare un esposto all’Agcom. Una polemica che ha infiammato questo esordio di campagna elettorale, a tal punto da mettere in dubbio anche la partecipazione di Orietta Berti al salotto di Che tempo che fa con Fabio Fazio. E da spingere lo stesso Pd ad aggiustare il tiro.

Elezioni, Orietta Berti: "Voterò Grillo". E il Pd si infuria «Gli voglio dare il voto, al mio amico Grillo. Le promesse vanno mantenute!». Così Orietta Berti, ospite in studio del programma di Rai Radio1 di Un Giorno da Pecora condotto da Geppi Cucciari e Giorgio Lauro. Parole che hanno scatenato un caso politico. A cominciare dalla decisione di Sergio Boccadutri, deputato del Partito democratico e componente della Commissione Vigilanza Rai, di presentare un esposto all'Agcom: «È legale? - si chiede il parlamentare - Lo chiederemo all’Agcom, con un esposto». Luigi Di Maio replica: «Quello del Pd è stato un atto di censura Orietta Berti ha tutta la mia solidarietà». VIDEO La Zanicchi difende Orietta Berti


E se il segretario provinciale, Andrea Costa, ha invitato la Berti a FestaReggio per parlare di politica, per il deputato Pd Michele Anzaldi, segretario della vigilanza Rai, «Orietta Berti è rimasta vittima dell’incapacità, se non della faziosità, di chi conduceva l’intervista. L’esposto è contro la Rai, non contro un simbolo della canzone italiana, che resta un riferimento senza colore politico».

Di Maio in Val d'Aosta, video al volante ascoltando la sua "fan" Orietta Berti Un video alla guida della macchina, diretto da Ivrea ad Aosta per la sua campagna elettorale: in radio, a tutto volume, "Finché la barca va" di Orietta Berti. È il video pubblicato su facebook da Luigi Di Maio, candidato premier dei Cinque Stelle, in riferimento alle polemiche di ieri per l'endorsement a suo favore della cantante

Il candidato premier M5s Luigi Di Maio, intanto, dopo aver cavalcato la campagna “Giù le mani da Orietta”, posta su Facebook un video in auto con il sottofondo di “Fin che la barca va”, sdoganata ormai a inno della sua compilation elettorale. È una delle migliaia di immagini che circolano in Rete con protagonista l’usignolo di Cavriago, dove l’hashtag #OriettaBerti è diventato in poco tempo Trend Topic su Twitter, esaltando la fantasia e le ironie degli utenti, tra vignette e fotomontaggi.



E, al fianco di Orietta, si schiera anche la sua amica e collega Iva Zanicchi, quell’aquila di Ligonchio che a differenza dell’usignolo di Cavriago nel recente passato ha solcato in prima persona i cieli tempestosi della politica, eletta europarlamentare per Forza Italia e Pdl in due mandati, dal 2008 al 2014. «Non voglio entrare nel merito, però davvero: credo che ognuno debba essere padrone di esprimere la propria opinione. Sempre, comunque e dovunque – afferma la Zanicchi – Oltretutto Orietta non è una politica, quindi penso possa dire quello che pensa davvero ovunque, anche in Chiesa».

Esposto Pd contro Orietta Berti, Vecchioni: "La amo e le chiedo scusa a nome del partito" Ad ascoltare Giorgio Gori, Beppe Sala, Matteo Renzi e Carlo Calenda, insieme a centinaia di militanti del Pd, al Teatro Parenti di Milano c'è anche Roberto Vecchioni. Tocca al cantautore milanese chiedere scusa a Orietta Berti a nome del partito per il minacciato esposto nei suo confronti dopo che la cantante ha manifestato in radio il suo sostegno al M5S. "Amo Orietta, le chiedo scusa a nome di tutto il Pd" ha affermato, scherzando, Vecchioni.di Francesco Gilioli


Un passato politico che la Zanicchi sembra non rinnegare. Ma neanche rimpiangere: «Molto meglio il palco che il seggio in questo momento – aggiunge – Quando ho fatto politica io andavo ovunque, parlavo dei problemi, mi sono impegnata nel bene e nel male e ho cercato di fare tutto quello che ho potuto. Ero schierata da una parte. Ma ho sempre creduto negli uomini. Per cui ho creduto in Berlusconi e sono stata con Berlusconi. Potevo stare anche con Renzi o Pinco Pallo, proprio perché credo nelle persone. D’altronde, dove sono ora le ideologie? Che fine hanno fatto i partiti?».

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Ma tra Di Maio, Renzi e Berlusconi, oggi chi voterebbe? «Mi sono ripromessa di non parlare più di politica, ma solo del mio lavoro. E vi assicuro che stiamo portando in scena una commedia divertente e piena di spunti di riflessione. La mia opinione politica la tengo per me, ma tanto si sa già dove sono schierata...».

Neanche un in bocca al lupo al Berlusconi che la volle in campo con Forza Italia?

«Io auguro un in bocca al lupo alla politica italiana, che è ormai moribonda se non morta del tutto. Auguro ai politici di fare un grande esame di coscienza e di smetterla di promettere mari e monti, fermandosi solo a ciò che sanno di poter realizzare. Non dico altro».

Evaristo Sparvieri
 

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