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Svuota il conto del padre giocando alle slot

Novellara, denunciato un 22enne che ha usato indebitamente il bancomat del genitore "bruciando" in pochi giorni 2.500 euro

NOVELLARA. Quando si è accorto del consistente ammanco di danaro dal proprio conto si è rivolto ai carabinieri di Novellara denunciando gli ignoti che a suo dire gli avevano clonato il bancomat che custodiva nel suo portafoglio.

Un bel rompicapo per un operaio 60enne di Novellara che ha poi amaramente scoperto, come rivelato dalle indagini dei carabinieri novellaresi, che dietro l’utilizzo del suo bancomat non c’era un hacker che era riuscito a clonarglielo, ma, bensì, suo figlio che, prelevandolo alla bisogna dal portafoglio del padre, dove lo riponeva dopo averlo usato, lo usava per prelievi di contante che usava per giocare alle slot.

Prelievi, quelli del figlio, che in meno di un mese hanno alleggerito il conto del padre di 2.500 euro. Con l’accusa di furto continuato e indebito utilizzo di bancomat i carabinieri della stazione di Novellara hanno denunciato un 22enne del paese che, posto davanti alle prove raccolte durante le indagini, ha reso piena confessione ammettendo le proprie responsabilità, con il profondo dispiacere del padre nell’aver scoperto il figlio responsabile degli addebiti.

Secondo quanto emerso il giovane venuto a conoscenza del codice segreto del bancomat, a ridosso delle festività natalizie, ha prelevato dal portafoglio del padre il bancomat effettuando prelievi dei soldi che “investiva” nel gioco, esattamente nelle slot di una sala giochi del paese.

Dopo i prelievi il ragazzo aveva cura di riporre il bancomat nel portafoglio del padre in modo che questi non si accorgesse di nulla.

Quando il 60enne, dall’esame dell’estratto conto, si è accorto che tra il 20 di novembre e il 14 di dicembre erano spariti dal suo conto 2.500 euro prelevati con il bancomat, certo che si trattasse di una clonazione (il bancomat era nel suo portafoglio), si è rivolto ai carabinieri formalizzando la denuncia.

Non si aspettava certo che il responsabile fosse il figlio. I carabinieri dopo aver verificato l’esistenza delle telecamere nei bancomat dove sono avvenuti gli indebiti prelievi e nella stessa sala giochi dove il bancomat era stato usato hanno infatti scoperto che il responsabile era il 22enne.

Lo stesso 60enne quando i carabinieri gli hanno rivelato l’esito delle indagini non

voleva credere alla verità investigativa dichiarandosi molto dispiaciuto quando ha sentito l’ammissione di responsabilità dalla bocca dello stesso figlio. Il ragazzo, che è stato quindi denunciato dai carabinieri, non ha potuto nemmeno restituire i soldi che aveva perso giocandoli alle slot.

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