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bonaccini, presidente della regione 

«Sull’argine che ha ceduto indagherà una commissione»

BRESCELLO. Se la riunione in Provincia dell’ultimo dell’anno è stata l’occasione per annunciare i fondi ai commercianti alluvionati, durante la discussione a porte chiuse fra i rappresentanti locali...

BRESCELLO. Se la riunione in Provincia dell’ultimo dell’anno è stata l’occasione per annunciare i fondi ai commercianti alluvionati, durante la discussione a porte chiuse fra i rappresentanti locali con ogni probabilità si è parlato anche dell’argine dell’Enza e della pista ciclabile da dove è partita l’esondazione del 12 dicembre.

Un tema ancora molto caldo, a dimostrazione del fatto che fra tutti i presenti l’unico che ne ha voluto parlare è stato il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini. «Sulla questione dell’argine di Lentigione – spiega Bonacini a margine della riunione – c’è una commissione tecnica che dovrà valutare e capire cosa è successo, finché non avranno finito i lavori siamo in difficoltà nel poter immaginare cosa è accaduto davvero».

Nonostante questo, prosegue il presidente, «è giusto verificare e lo faremo. E se ci sta qualcuno che ha fatto cose che non doveva sarà giusto che venga portato alle proprie responsabilità».

Un’altra questione toccata da Bonaccini è stata infine quella dei rifiuti del Lazio, dopo che la Regione Emilia-Romagna ha accolto la richiesta d’aiuto allo smaltimento. Un chiarimento, quello dell'esponente emiliano-romagnolo del Pd, necessario per tranquillizzare i suoi concittadini: «Prenderemo una quota di rifiuti limitata e assolutamente non reiterabile. Parliamo di 15mila tonnellate che si esauriranno in un mese e mezzo e verranno destinate ai termo valorizzatori di Parma, Modena e Granarolo, nel bolognese».

Una vicenda che, dunque, non riguarderà direttamente Reggio Emilia. «Lo abbiamo fatto – spiega ancora Bonaccini – perché ci sentiamo italiani prima che emiliano-romagnoli e l’ immagine di una capitale invasa dai rifiuti non fa bene al Paese. Ma bisogna che il prima possibile chi non è in grado di smaltire i propri fiuti si attrezzi per farlo perché altrimenti cominceremo a dire basta a chiunque lo chieda».

Una dichiarazione, quella del presidente regionale, a metà fra un moto di orgoglio e una stilettata agli avversari politici: «Nella nostra storia l’Emilia-Romagna non ha mai avuto
bisogno di chiedere aiuto. Bisognerà arrivare all'autosufficienza e lo dico a chi, con slogan da un palco per prendere tre voti in più, immagina un Paese dove tocca sempre a qualcun altro pensare ai problemi che dichiari ma non sei in grado di risolvere».

Leonardo Grilli

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