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Rave party nei capannoni dell’ex ceramica

Reggiolo: almeno tremila giovani hanno partecipato alla festa illegale a Bondeno di Gonzaga

REGGIOLO. Nella notte tra San Silvestro e Capodanno si è ripetuto quanto avvenuto lo scorso marzo nell’ex area Degussa di Reggiolo. Questa volta il rave è stato organizzato all’ex ceramica Cisa-Cerdisa, poi Biztiles Italia spa” di via Albareda, a Bondeno di Gonzaga.

Il sindaco di Reggiolo Roberto Angeli, ieri mattina, si è incontrato con il collega mantovano Claudio Terzi per fare il punto sulla situazione e monitorare il deflusso dei partecipanti.

Per gli organizzatori ma anche chi si è recato nei capannoni si prospetta una denuncia. Sicuramente gli impianti hi-fi utilizzati verranno sequestrati. I carabinieri hanno inoltre preso il numero di targa delle auto e camper parcheggiati in zona.

La festa tecno, iniziata la mattina del 31, è durata anche ieri.

Le forze dell’ordine hanno deciso di non procedere con lo sgombero per non creare problemi di ordine pubblico.

Uno dei capannoni dell’ex ceramica è servito come parcheggio-bivacco. Per scaldarsi dal freddo e dall’umidità qualcuno ha acceso dei fuochi. Il fumo ha formato una coltre di nebbia che impregnava gli abiti di tutti quelli che entravano. Qualcuno ha dormito all’esterno dentro delle tende.

Le auto dei carabinieri hanno girato intorno alla zona dell’ex ceramica per controllare quanto avveniva e scoraggiare nuovi arrivi.

Il sindaco Claudio Terzi già domenica mattina aveva emesso un ordinanza per lo sgombero immediato dell’ex stabilimento in stato di abbandono dal 2009. Questo per ragioni di pubblica sicurezza, igiene e sanità. Domenica e ieri almeno 3mila giovani sono arrivati a Bondeno, provenienti anche dall’estero, in modo particolare da Francia, Germania, Repubblica Ceca e Romania. Tantissimi anche gli italiani, tra cui molti reggiani.

Fin dalle prime luci dell’alba di domenica 31, lo spiegamento dei carabinieri, arrivati da tutte le stazioni della compagnia di Gonzaga, è stato ingente.

I militari dell’Arma, agli ordini del maggiore Francesco Garzya, hanno istituito posti di blocco all’ingresso di strada Albareda e sulle strade situate nelle immediate vicinanze dell’ex ceramica. Un posto di blocco è stato istituito anche all'uscita dal casello autostradale Reggiolo-Rolo sulla A22 del Brennero. Ma mentre i carabinieri riuscivano a fermare qualche camper o gruppi di ragazzi, numerosi altri riuscivano a passare da altre strade.

Nonostante l’ordinanza fosse già stata notificata agli occupanti il flusso di giovani è aumentato durante la notte. Il tam tam sui social è proseguito facendo arrivare sul posto un vero e proprio fiume di gente che con auto e camper hanno invaso la zona industriale di Bondeno.

Sul posto, oltre ai carabinieri hanno operato anche volanti della Polstrada di Modena Nord per impedire l’accesso allo stabile ad altri
ragazzi e ragazze, che domenica 31, cercavano di raggiungere il capannone attraversando l’autostrada. Madre e figlia sono state fermate dopo aver attraversato l’A22, mettendo a rischio la loro stessa vita, e quella degli automobilisti, pur di prendere parte al rave party. (m.p.)

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