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La Diocesi: «Sorpresa e amarezza per questo abbandono»

REGGIO EMILIA. Lo scalpore della notizia ha subito fatto assurgere il matrimonio annunciato di don Achille Melegari a un caso. Anche per la Diocesi di Reggio e Guastalla, che lo indica così nella...

REGGIO EMILIA. Lo scalpore della notizia ha subito fatto assurgere il matrimonio annunciato di don Achille Melegari a un caso. Anche per la Diocesi di Reggio e Guastalla, che lo indica così nella lettera pubblica diffusa ieri e firmata da monsignor Alberto Nicelli, vicario generale della diocesi reggiana, che fa le veci del vescovo Massimo Camisasca. «In relazione a quanto riportato sulla stampa in merito alle pubblicazioni matrimoniali di don Achille Melegari - scrive il vicario - il vescovo Massimo Camisasca e la diocesi di Reggio Emilia-Guastalla esprimono la loro amarezza e la loro sorpresa per l’abbandono del ministero da parte di don Achille. Nella preghiera accompagnano il loro fratello e chiedono al Signore la grazia che egli possa meditare con attenzione su ciò che è bene per la sua vita. Il Vescovo aveva incontrato più volte don Achille da quando, in giugno, il parroco aveva lasciato l’Unità pastorale di Cadè-Gaida-Cella per un altro compito ministeriale». Ecco allora che lo stesso Camisasca fa sapere di essere a conoscenza della situazione e di essere intervenuto per quanto gli compete finora. «Monsignor Camisasca, informato dallo stesso don Melegari sulle sue intenzioni, alcune settimane fa aveva poi firmato il decreto di sospensione dal ministero. Il Vescovo e tutta la Chiesa reggiano-guastallese soffrono assieme alle comunità di cui don Melegari era responsabile e assicurano che Cristo buon Pastore non lascia mai soli i propri figli, obbligandoli, anche attraverso difficoltà così gravi, a riscoprire il valore permanente della fede, della gioia, della vita cristiana».

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