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In azione due truffatori gli anziani non ci cascano

Rubiera, un uomo di 84 e una donna di 70 anni “visitati” per San Silvestro Due persone si sono spacciate per carabiniere e dipendente comunale

RUBIERA. Ancora truffatori mascherati da carabinieri e funzionari comunali a Rubiera. Dopo i colpi del 30 dicembre, anche la mattinata dell’ultimo dell’anno ha visto nel territorio rubierese due tentativi di furto con inganno ai danni di due anziani in paese. A compierli, persone che si sono presentate alle porte delle due abitazioni: una donna si è qualificata come una dipendente comunale, mentre gli uomini si sono spacciati come carabinieri. Ai loro interlocutori hanno spiegato di essere lì per una serie di verifiche e di controlli assortiti, primo passo per arrivare a farsi mostrare gioielli, contanti ed oggetti di valore. O quantomeno per distrarre i bersagli e riuscire a girare tranquillamente per la casa, alla ricerca di borse, portafogli e bottino facile da smerciare. Le potenziali vittime, un uomo di 84 anni e una donna di 70, non si sono però fatte ingannare, anche perché allertate dai recentissimi precedenti e dalla campagna informativa che periodicamente i carabinieri ripropongono proprio per evitare truffe. L’84enne e la 70enne, alla vista di questi sconosciuti, hanno deciso di chiamare il 112, facendo intervenire i veri carabinieri e rifiutandosi di rispondere alle richieste degli ingannatori. Una volta informati delle telefonate alle forze dell’ordine, i truffatori hanno ovviamente deciso di allontanarsi in tutta fretta. Un confronto con una pattuglia di veri militari sarebbe stato decisamente imbarazzante, e avrebbe portato quantomeno a un viaggio in caserma e a una segnalazione se non a una denuncia vera e propria. In entrambe le occasioni il giochino dei ladri non è andato a buon finire, mentre il 30 dicembre alcuni altri tentativi in via G. di Vittorio, sempre a Rubiera, erano riusciti, forse portati a termine dalle stesse persone che hanno cercato di replicare nella mattinata successiva. Il meccanismo è molto semplice ma – se supportato da faccia tosta e parlantina – sempre efficace, anche perché può contare sul fattore sorpresa. L’abitante, trovandosi di fronte chi si presenta come ufficiale pubblico, può facilmente rimanere spiazzato prima di riflettere e decidere di chiedere ulteriori documenti o di fare una telefonata preventiva al 112, come fortunatamente hanno fatto i due anziani rubieresi l’ultimo
giorno dell’anno. I numeri sono alti, nel corso del 2017 sono state sventate almeno una cinquantina di truffe nel territorio provinciale e, non a caso, i carabinieri continuano la campagna di informazione come attività di prevenzione.

Adriano Arati

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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