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Ha con sè il pugnale: fermato a un varco

Straniero intercettato dalle forze dell’ordine con il kirpan tipico dei sikh durante il capodanno blindato in Piazza Martiri

REGGIO EMILIA. Controlli capillari ma veloci e proficui, assenza di bottiglie di vetro e numero chiuso di spettatori rispettato alla lettera.

È filato tutto liscio nel primo Capodanno blindato di Reggio Emilia, grazie al lavoro certosino delle forze dell’ordine, che – su indicazione del Governo – hanno chiuso con apposite transenne piazza Martiri del 7 Luglio creando dei varchi di controllo per quanti volevano partecipare allo spettacolo di Nino Frassica sotto il grande palco allestito davanti alla fontana del Teatro Valli. I controlli hanno permesso di fermare all’entrata un uomo di religione sikh, che aveva con se lo spadino votivo, il kirpan, pugnale che funge da simbolo religioso. L’uomo non ha opposto alcuna resistenza davanti agli agenti di polizia, ai carabinieri e ai vigili in servizio insieme ad alcuni steward, che hanno effettuato i controlli durante tutta le serata coordinati dal capo della Squadra Mobile della questura, Guglielmo Battisti. Non potendo entrare con il pugnale, il cittadino straniero ha rinunciato all’ingresso, tornando sui suoi passi.

Gli agenti in servizio hanno anche trovato alcune persone in possesso di botti e fuochi d’artificio, che sono stati presi in consegna e lasciati a margine della festa di piazza, delimitata dalle transenne posate lunedì pomeriggio, verso le 18.

Oltre alla costante allerta terrorismo che sta condizionando le misure di sicurezza degli eventi pubblici di tutta Italia, permane la stretta anche sulle bottiglie di vetro e sul sovraffollamento, che in caso di panico generale possono causare fenomeni incontrollabili, come ricorda l’episodio di Torino il giugno scorso, terminata con 1.400 feriti. Il Capodanno all’insegna della più rigida sicurezza, organizzato dal Comune, è stato un ulteriore test anche organizzativo, superato dalla nostra città, nella quale non sono mancati anche botti e fuochi accesi da ragazzi in festa ma senza alcun ferimento. (e.l.t.)