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Reggio Emilia, in arrivo i dentisti a Palazzo del Monte

Dopo l’addio di Unicredit spazi affittati a una clinica spagnola. Dall’altra parte il negozio di abbigliamento del gruppo Teddy

REGGIO EMILIA. Dopo il sofferto trasloco di Unicredit – che garantiva affitti per ben 660mila euro l’anno – la Fondazione Manodori ha trovato nuovi inquilini per Palazzo del Monte, edificio tra i più prestigiosi del centro storico. Al piano terra e al piano ammezzato con affaccio su piazza Prampolini, prenderà posto il mega studio dentistico della catena di origine spagnola Dentix, colosse del settore con quasi 400 milioni di fatturato.

Parliamo di un investimento rilevante: 700 metri quadri che comprendono quindi anche le vetrine che guardano direttamente verso il “salotto” di Reggio Emilia. «Il nostro obiettivo è distribuire su tutto il territorio nazionale una rete di cliniche – riporta Dentix sul sito italiano – Per portare anche in Italia la nostra esperienza con oltre 15 anni di vita». Sono diverse le città nel mirino della società dentistica, che cerca spazi nei centri cittadini ed è già presente a Mantova e Carpi, scegliendo ora Reggio Emilia, dove dovrebbe aprire verso settembre.

Il nodo principale riguarda infatti la ristrutturazione dell’antico palazzo, originariamente sede del Comune, che vi rimase fino al 1494. Fu poi progressivamente occupato dal Monte di Pietà e da altre strutture pubbliche, quali la salina (magazzino del sale) e le prime sale teatrali della città, nonché da botteghe di commercio e artigianato. Sulla sommità, alta 47 metri, c’è la torre dell’Orologio, che riprende l’originaria torre merlata, eretta nel 1216, della quale rimangono le strutture.

La facciata su piazza Prampolini è stata rifatta nel 1915 da Remo Guardasoni, su disegno di Guglielmo Boni. Il palazzo si presenta completamente rinnovato grazie a un elegante e moderno allestimento degli interni, curato tra il 1981 e il 1985 dagli architetti Afra e Tobia Scarpa. Una struttura antica con molteplici vincoli, e che bisogna liberare dai precedenti arredi e sistemi di Unicredit, che in Palazzo del Monte aveva eletto la sua sede.

La sede bancaria è stata trasferita ora a Palazzo Pratonieri, in via Toschi, già di proprietà di Unicredit, che ha disdetto l’affitto pagato per anni alla Fondazione reggiana, azionista della banca e rimasta orfana di un capitolo di entrata davvero rilevante, capace di minare la stabilità dell’ente che eroga fondi al sociale. Per la Fondazione Manodori l’arrivo di Dentix è una soluzione al momento ottimale, perché la società è pronta a investire forte e in breve tempo, come previsto nel contratto firmato da pochi giorni.

Lo studio dentistico occuperà quindi il piano terra e il piano ammezzato. Sul versante opposto dovrebbe comparire invece il grande negozio di Teddy, azienda romagnola di abbigliamento che controlla i marchi Terranova, Rinascimento, Calliope e Miss Miss, ma che non ha ancora firmato il contratto. Sta però per finalizzare l’accordo col presidente della Manodori, Gianni Borghi.

L’arrivo dei nuovi inquilini a palazzo del Monte permette al cuore del quartiere dello shopping cittadino di completare il quadro. Di fronte impera H&M, catena svedese che ha fatto da catalizzatore nell’altra grande iniziativa imprenditoriale – questa volta di stampo prettamente privatistico – voluta dal patron di Interpump, Fulvio Montipò. Il cantiere di Palazzo Busetti prosegue in attesa di trovare acquirenti per i prestigiosi appartamenti.

Altra novità in piazza Prampolini è lo sbarco di Bper, che dovrebbe prendere il posto dell’ex sportello di Banca Popolare di Milano. In pratica resterebbe quale unico presidio di quella che, fino a pochi mesi fa, era la piazza finanziaria di Reggio. Unicredit lascia vuoti anche gli spazi nel sottoportico dell’altro palazzo di piazza Prampolini, dove c’era un’altra filiale, eliminando anche i bancomat al piano terra di Palazzo del Monte, anche quelli trasferiti a Palazzo Pratonieri, con accesso però in via Fornaciari.

A non voler cambiare assolutamente indirizzo è invece

la Fondazione Manodori, che resta al suo posto, al primo piano di Palazzo del Monte. Resta libero il secondo piano dell’antico palazzo, per il quale non c’è ancora nulla di finalizzato. Resta al suo posto nella torre anche la collezione di opere d’arte della Fondazione.
 

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